La maison italiana del lusso Brunello Cucinelli archivia il 2025 con risultati in crescita e una redditività stabile, confermando la solidità del proprio modello di sviluppo. L’utile netto si attesta a 142 milioni di euro, in aumento del 10,5% rispetto all’anno precedente, con un’incidenza sui ricavi del 10,1%, in linea con il 2024.
Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti del 23 aprile la distribuzione di un dividendo pari a 1,04 euro per azione, corrispondente a un payout del 50%. Sul fronte dei ricavi, il gruppo ha registrato un fatturato di 1,408 miliardi di euro, in crescita dell’11,5% a cambi costanti e del 10,1% a cambi correnti, sostenuto da una domanda diffusa e bilanciata tra mercati e canali distributivi.
Dal punto di vista operativo, il risultato normalizzato ha raggiunto 235,9 milioni di euro, segnando un progresso dell’11,4% rispetto ai 211,7 milioni del 2024. La marginalità operativa è migliorata dal 16,6% al 16,8%. Il dato esclude un accantonamento straordinario di 8,1 milioni di euro relativo a possibili perdite su crediti commerciali verso Saks Global Holdings LLC, a seguito dell’avvio volontario della procedura di riorganizzazione Chapter 11 da parte del gruppo statunitense.
Considerando anche tale accantonamento, il risultato operativo si attesta a 227,8 milioni di euro, in aumento del 7,6% su base annua, con un margine del 16,2%.
Nel corso dell’esercizio, la società ha sostenuto investimenti per 146,2 milioni di euro, pari al 10,4% dei ricavi, un livello definito straordinario dal management. L’impegno finanziario, insieme alla distribuzione di dividendi per 68,8 milioni di euro, ha contribuito a determinare un indebitamento netto caratteristico di 198,4 milioni di euro a fine 2025.
Il presidente esecutivo e direttore creativo Brunello Cucinelli ha definito l’anno appena concluso “solido ed equilibrato”, sottolineando come i risultati economici e il riconoscimento internazionale rafforzino le prospettive di crescita futura. Secondo il fondatore, i mercati globali mostrano un’evoluzione sana e bilanciata, con brand sempre più distinti per identità e posizionamento.
L’inizio del nuovo esercizio conferma un andamento positivo delle vendite in tutte le aree geografiche. La raccolta ordini per le collezioni uomo e donna autunno-inverno 2026 registra un’accoglienza favorevole da parte di buyer, stampa internazionale e rete retail, elementi che alimentano le aspettative di una crescita del fatturato intorno al 10% anche nel 2026, accompagnata da una redditività sostenibile.
Per i prossimi anni, il gruppo prevede inoltre un progressivo miglioramento della posizione finanziaria, sostenuto dal ritorno a livelli di investimento ordinari dopo il completamento anticipato del piano strategico dedicato allo sviluppo della produzione artigianale Made in Italy.


