Rolex, la Maison svizzera simbolo di lusso e precisione, potrebbe essere a un passo da una mossa inaspettata: un brevetto recentemente emerso nei database internazionali sembra suggerire che l’azienda stia guardando al suo passato più iconico per progettare qualcosa di nuovo. La notizia, rilanciata anche dai principali canali dell’orologeria internazionale, ha subito riaperto la discussione tra appassionati e collezionisti su un possibile ritorno di un modello o di un’estetica anni ’50 che da tempo aleggia nelle leggende del mercato vintage.
Secondo gli esperti, il brevetto in questione (identificato come EP4632499A1) descrive un meccanismo di calendario – con visualizzazione di giorno e mese affiancati e un datario centrale – che ricorda da vicino i “triple calendar” Rolex degli anni ’50, ovvero quei calendari completi che includevano giorno, data e fase lunare in un layout simmetrico e bilanciato. Quei modelli, come le referenze vintage 6062 “Stelline” o 8171 “Padellone”, sono tra i più ricercati al mondo e spesso raggiungono quotazioni stellari alle aste.
La particolarità del nuovo brevetto non sta solo nella tecnicalità del sistema meccanico, ma proprio nel richiamo estetico e funzionale a quell’epoca d’oro della collezione Rolex. Secondo le fonti, Rolex potrebbe aver sviluppato una soluzione ingegneristica che permette di integrare una complicazione calendario evoluta pur mantenendo il design pulito e robusto tipico dei suoi orologi moderni.
È importante sottolineare che un brevetto non garantisce necessariamente un prodotto finale: molte idee brevettate rimangono su carta o vengono riviste più volte prima di essere tradotte in orologi da polso. Tuttavia, la comunità degli appassionati sta prendendo seriamente questi segnali, anche perché negli ultimi anni Rolex ha dimostrato un rinnovato interesse per l’innovazione tecnica e la sperimentazione, come visto con modelli moderni dotati di nuovi scappamenti o forme ispirate al passato.
Nel frattempo, il marchio continua a consolidare la sua posizione con l’innovazione dei movimenti e delle tecnologie brevettate (dal celebre scappamento Chronergy ai materiali proprietari), mentre i collezionisti sognano un ritorno di complicazioni storiche che da decenni non appaiono nelle collezioni ufficiali. Rimane da vedere se e quando Rolex deciderà di svelare al pubblico qualcosa di concreto – magari in occasione di grandi appuntamenti dell’orologeria come Watches & Wonders – ma di certo il nuovo brevetto ha già riacceso la leggenda.


