Il 2025 si chiude con risultati solidi per OTB Group, che archivia l’esercizio con ricavi pari a 1,7 miliardi di euro e una redditività record per Diesel, al livello più alto dell’ultimo decennio. Un anno intenso per il gruppo guidato dal fondatore Renzo Rosso, segnato da investimenti mirati, rafforzamento della rete retail e nuove direzioni creative nelle maison del portafoglio.
Diesel tra retail globale e passerelle internazionali
Secondo l’amministratore delegato Ubaldo Minelli, il gruppo ha consolidato il proprio posizionamento in un contesto di mercato complesso. La crescita di Maison Margiela, in aumento dell’8,4%, e il rilancio strategico di Diesel rappresentano i principali motori della performance, mentre il fatturato complessivo registra una flessione del 4,8% su base annua.
Un portafoglio articolato e in evoluzione
L’holding riunisce marchi di fascia premium come Jil Sander, Marni e Viktor&Rolf, oltre alle piattaforme produttive Staff International e Brave Kid, e una partecipazione nel brand statunitense Amiri.
Negli ultimi mesi il gruppo è stato accostato a possibili operazioni di M&A, tra cui ipotesi su Versace, poi acquisita da Prada, e voci su Alexander McQueen, smentite sia dall’azienda sia dal gruppo Kering.
Strategia distributiva e investimenti
Il 2025 è stato caratterizzato da una forte spinta sui canali diretti, con 64 milioni di euro destinati soprattutto allo sviluppo retail. Il gruppo ha inaugurato 49 nuovi punti vendita, chiudendone 58 e riallocandone altri in posizioni più strategiche, mentre il wholesale ha registrato un calo vicino al 15%. L’obiettivo dichiarato è contenere l’incidenza di questo canale tra il 25% e il 30% del fatturato.
Parallelamente prosegue l’impegno nella sostenibilità e nel supporto alla filiera, anche attraverso il programma di finanziamento ai partner produttivi avviato nel 2013, che ha raggiunto un volume complessivo di circa 700 milioni di euro.
Mercati e redditività
Tra le aree geografiche, il Giappone resta centrale, mentre Nord America e Medio Oriente mostrano una crescita significativa. Più debole, invece, l’andamento in Europa e Cina. Nonostante il calo dei ricavi, il gruppo ha mantenuto margini solidi senza aumenti generalizzati dei prezzi, puntando su una strategia di valore percepito.
Nuove direzioni creative
Sul fronte creativo, Simone Bellotti ha assunto la guida stilistica di Jil Sander, presentando la sua prima collezione alla Milano Fashion Week.
Meryll Rogge ha inaugurato una nuova fase per Marni, mentre i fondatori Viktor Horsting e Rolf Snoeren celebrano i trent’anni di carriera con una mostra itinerante approdata anche all’High Museum of Art. Continua inoltre la collaborazione con L’Oréal nel segmento delle fragranze di lusso.
Guardando al 2026, il gruppo punta a invertire la dinamica dei ricavi, facendo leva su espansione retail, innovazione digitale e rafforzamento del valore dei marchi. Un percorso che, secondo il management, dovrà consolidare il posizionamento globale mantenendo equilibrio tra crescita e identità creativa.


