Si è chiusa, almeno per il momento, la fase di riequilibrio finanziario di Valentino. La società controllante MFI Luxury – veicolo riconducibile a Mayhoola for Investments, titolare del 70% del capitale (con il restante 30% in mano a Kering) – ha deliberato un intervento di rafforzamento patrimoniale pari a 100 milioni di euro.
L’operazione prevede una quota di poco superiore ai 6 milioni destinata al capitale sociale, mentre la parte prevalente, circa 94 milioni, è stata allocata come sovrapprezzo. La delibera formale è arrivata il 21 gennaio, dopo che nei mesi precedenti erano già stati effettuati diversi versamenti a supporto della struttura finanziaria della maison, attraverso trasferimenti bancari scaglionati tra ottobre e dicembre 2025.
Già lo scorso autunno erano emerse indiscrezioni su un possibile aumento di capitale, considerato necessario per sostenere il percorso di risanamento del marchio romano. Nello stesso periodo, Mayhoola e Kering hanno rivisto i termini dell’accordo parasociale in vigore dall’ingresso del gruppo francese in Valentino. In origine, l’intesa prevedeva una possibile cessione della quota di controllo a Kering tra il 2026 e il 2027, con un diritto di acquisto speculare a partire dal 2028; a settembre, entrambe le finestre temporali sono state posticipate di dodici mesi.
Parallelamente, la casa di moda ha avviato un confronto con il pool di banche coinvolte nel finanziamento complessivo da 530 milioni di euro, articolato in tre linee di credito. Il dialogo si è reso necessario in seguito al superamento di alcuni parametri finanziari, in particolare del rapporto tra indebitamento netto ed EBITDA, peggiorato rispetto ai livelli contrattuali anche a causa di un 2024 complesso e di un 2025 che dovrebbe chiudersi con una perdita significativa. Oltre al debito bancario, la posizione finanziaria includerebbe anche un rilevante ammontare di passività commerciali e infragruppo


