Roma consolida il suo ruolo di capitale internazionale del turismo di alta gamma con l’arrivo del Mandarin Oriental Rome, primo hotel del gruppo nella Città Eterna e uno dei progetti più ambiziosi nel panorama europeo dell’ospitalità di lusso.
L’apertura, prevista entro il 2026, sorgerà in una delle aree più esclusive della città, tra via Piemonte e via Sallustiana, all’interno dello storico complesso dei Giardini di Sallustio, dove dieci ville ottocentesche verranno trasformate in un’oasi urbana riservata, immersa nel verde e nella storia.
Un progetto internazionale dal cuore romano
Il Mandarin Oriental Rome nasce dalla collaborazione tra il Mandarin Oriental Hotel Group, icona mondiale dell’hôtellerie ultra-luxury, e Merope Asset Management, realtà italiana specializzata in investimenti immobiliari di fascia alta. L’operazione si inserisce in una strategia più ampia che vede il gruppo asiatico rafforzare la propria presenza in Italia, dopo Milano, Lago di Como, Cortina d’Ampezzo e Porto Cervo.
Il nuovo hotel ospiterà circa 108 camere e suite, molte con giardini o terrazze private, distribuite in edifici storici restaurati secondo un approccio conservativo ma contemporaneo. Gli interni saranno firmati da studi di design di fama internazionale, con un’estetica che coniuga sobrietà, materiali nobili e richiami alla classicità romana.
Ristorazione, spa e lifestyle di altissimo profilo
Cuore pulsante della struttura sarà l’offerta esperienziale:
- sei spazi dedicati alla ristorazione e al beverage, tra cui ristoranti fine dining e un Mandarin Bar con terrazza, destinato a diventare uno dei nuovi indirizzi iconici della città;
- una Spa at Mandarin Oriental di ultima generazione, con piscine indoor e outdoor, percorsi termali, aree fitness e trattamenti personalizzati;
- servizi pensati per una clientela internazionale ultra-high-end, alla ricerca di privacy, benessere e autenticità.
Il ruolo (discreto) degli investitori legati a Hermès
A rafforzare ulteriormente il profilo dell’operazione è emersa una notizia che ha attirato l’attenzione del mondo finanziario e del lusso: alcuni family office riconducibili alla famiglia che controlla Hermès — storica maison francese simbolo dell’eccellenza artigianale — figurano tra gli investitori privati coinvolti nel veicolo immobiliare che detiene la maggioranza degli asset del progetto.
È bene precisarlo:
Hermès non gestisce l’hotel, non ne firma il concept e non presta il proprio marchio alla struttura.
Il coinvolgimento riguarda esclusivamente capitali privati riconducibili agli eredi della famiglia Hermès, confermando però l’interesse delle grandi dinastie del lusso internazionale verso il real estate e l’hôtellerie d’eccellenza in Italia.
Roma sempre più capitale del lusso globale
L’arrivo del Mandarin Oriental rappresenta un ulteriore tassello nel riposizionamento di Roma come destinazione chiave per il turismo high-spending, in un momento in cui la città registra una crescita significativa di aperture di hotel cinque stelle e ultra-lusso.
Tra patrimonio storico, investimenti internazionali e nuovi standard di ospitalità, il Mandarin Oriental Rome si candida a diventare un nuovo punto di riferimento per il lusso discreto, capace di parlare a una clientela sofisticata che cerca esperienze esclusive, più che semplici soggiorni.
Un progetto che unisce heritage, capitale internazionale e visione contemporanea, ridisegnando il futuro dell’ospitalità romana nel segno dell’eccellenza.


