C’è un momento dell’inverno in cui la montagna smette di essere solo neve, sci e silenzio, per trasformarsi in un palcoscenico d’eccellenza gastronomica. Accade a Prato Nevoso, nel cuore del Cuneese, dove torna Gusto Montagna, la rassegna che da nove edizioni porta l’alta cucina italiana e internazionale in quota, tra chalet, rifugi e ristoranti immersi nel paesaggio alpino.
Dal 16 gennaio al 27 marzo 2026, il comprensorio piemontese ospita una nuova stagione di cene-evento che confermano la vocazione di Prato Nevoso come destinazione capace di coniugare turismo, lifestyle e cultura del cibo. Un progetto nato quasi in sordina e oggi diventato un appuntamento atteso da gourmet, addetti ai lavori e appassionati, grazie a una formula che unisce grandi nomi della cucina contemporanea e valorizzazione del territorio.
Il calendario di quest’anno racconta un viaggio gastronomico di altissimo profilo. Ad aprire la rassegna è Enrico Marmo, chef ligure noto per una cucina elegante e istintiva, attenta alla materia prima e ai contrasti. Segue una delle figure più iconiche della ristorazione italiana, Carlo Cracco, protagonista di una serata che promette di mettere in dialogo rigore creativo e suggestioni alpine.
Nel cuore dell’inverno arriva poi Fabrizio Mellino, tre stelle Michelin, interprete di una cucina che parte dal Mediterraneo ma sa dialogare con contesti e ingredienti diversi, senza perdere identità. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la presenza di Ana Roš, chef di fama mondiale, simbolo di una gastronomia profondamente legata al territorio, alla natura e alla stagionalità, capace di trasformare la cucina in racconto culturale. A chiudere la rassegna sarà Davide Di Fabio, con una proposta solida e contemporanea, radicata nella tradizione ma aperta alla sperimentazione.
Più che una semplice successione di cene, Gusto Montagna si distingue per la sua visione: portare l’alta cucina fuori dai contesti urbani e inserirla in un ambiente naturale forte, identitario, dove il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza. Le location – tra chalet panoramici e ristoranti di montagna – contribuiscono a creare un’atmosfera intima ed esclusiva, lontana dalle logiche dell’evento di massa.
Negli anni, la rassegna ha saputo crescere mantenendo coerenza e qualità, attirando chef stellati, attenzione mediatica e un pubblico sempre più consapevole. Un successo che si inserisce in una tendenza più ampia: la montagna come nuova frontiera del turismo esperienziale, dove enogastronomia, sostenibilità e lifestyle si intrecciano.
Prato Nevoso, in questo senso, si conferma laboratorio virtuoso. Non solo località sciistica, ma destinazione capace di parlare a un pubblico internazionale, sensibile al valore del cibo, della natura e del tempo vissuto con lentezza. Gusto Montagna diventa così un simbolo: la dimostrazione che l’alta cucina può salire in quota senza perdere eleganza, e che la montagna può raccontarsi anche attraverso il gusto.
Un appuntamento che, edizione dopo edizione, continua a ridisegnare il concetto di inverno gourmet.


