Se “squadra che vince non si cambia”, a volte si evolve. Dopo aver conquistato il mercato con oltre 2 milioni di esemplari venduti (di cui 220.000 solo in Italia), la Volkswagen T-Roc si rinnova profondamente. Non si tratta di un semplice restyling, ma di un salto generazionale vero e proprio: la T-Roc 2026 abbandona la vecchia pelle per offrire più spazio, un design più sofisticato e una gamma motori che sposa integralmente l’ibrido.
Dimensioni: un ponte verso il segmento superiore
Il cambiamento più evidente è nel metro. La nuova T-Roc guadagna 12 centimetri in lunghezza, toccando quota 4,37 metri. Un aumento strategico che la riposiziona saldamente al centro della gamma “T” di Wolfsburg, facendola diventare un vero anello di congiunzione tra le compatte urbane e i SUV da famiglia più grandi.
Questi centimetri extra si traducono in abitabilità: il passo sale a 2,63 metri, garantendo più agio per le ginocchia dei passeggeri posteriori, mentre il bagagliaio cresce di 30 litri, raggiungendo una capacità di 475 litri.
Design: aerodinamica e firma luminosa
Esteticamente, la vettura matura senza stravolgimenti, ma affina le linee in nome dell’efficienza. Il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) scende a 0,29 (un miglioramento del 10%), a tutto vantaggio dei consumi. Il frontale e il posteriore si adeguano al nuovo linguaggio stilistico del marchio: loghi VW illuminati, fari posteriori LED con effetto 3D e, all’anteriore, la tecnologia IQ.LIGHT LED Matrix. L’impatto visivo può essere reso più sportivo o elegante grazie a cerchi che arrivano fino a 20 pollici e alla possibilità del tetto nero a contrasto.
Interni: ritorno alla praticità (e alla qualità)
Dentro l’abitacolo, Volkswagen sembra aver ascoltato le critiche rivolte alle generazioni precedenti di alcuni suoi modelli. La qualità percepita fa un balzo in avanti: via le plastiche rigide ovunque, spazio a rivestimenti in tessuto sulla plancia e finiture più curate. La tecnologia domina con un Digital Cockpit da 10,25 pollici affiancato dallo schermo dell’infotainment MIB4 da 12,9 pollici, che ora integra l’assistente vocale potenziato da ChatGPT.
Un dettaglio che farà felici i puristi dell’ergonomia: sul volante multifunzione tornano i tasti fisici, abbandonando i comandi a sfioramento che spesso distraevano alla guida. Al centro del tunnel compare un nuovo rotore multifunzione per gestire le modalità di guida, mentre i sedili ergoActive offrono, su richiesta, la funzione massaggio.
Sicurezza e ADAS: l’auto che parcheggia da sola
La piattaforma MQB evo porta in dote un pacchetto di assistenza alla guida di livello superiore. Il Travel Assist aggiornato gestisce la guida in autostrada e il cambio corsia, mentre l’Emergency Assist è in grado di arrestare il veicolo in sicurezza se il conducente non reagisce. Spicca il Park Assist Pro: permette di parcheggiare l’auto manovrandola dall’esterno tramite smartphone e memorizza le manovre ricorrenti (come l’ingresso nel garage di casa) per ripeterle autonomamente.
Motori: l’addio al termico puro
La rivoluzione è sotto il cofano. La T-Roc 2026 dice addio alle motorizzazioni esclusivamente benzina o diesel.
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Al lancio: Disponibile il 1.5 eTSI mild-hybrid a 48V con cambio DSG, declinato nelle potenze da 115 CV e 150 CV.
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In arrivo (2026): La gamma si arricchirà con un 2.0 eTSI 4Motion da 204 CV (trazione integrale) e con le attese versioni Full Hybrid (basate sul 1.5) da 136 CV e 170 CV.
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Il futuro sportivo: Per il 2027 è prevista la versione T-Roc R, che dovrebbe toccare i 333 CV.
Prezzi e allestimenti
La gamma italiana si articola su tre allestimenti classici: Life (base), Style (intermedia e tecnologica) e R-Line (sportiva). Il listino apre a 33.900 euro per la versione d’ingresso, ma la strategia di lancio è aggressiva. Grazie alle promozioni iniziali, il prezzo d’attacco scende a 30.950 euro per la 1.5 eTSI Life da 115 CV, rendendo il salto generazionale economicamente competitivo fin da subito.


