Milano si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più raffinati della stagione: “Meraviglie del Grand Tour”, la mostra che dal 30 gennaio al 4 maggio 2026 trasforma il Museo Poldi Pezzoli in una mappa ideale del viaggio che, tra Seicento e Ottocento, ha formato l’immaginario dell’Europa moderna.
In concomitanza con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, l’esposizione si inserisce in un momento simbolico per la città, riaffermando Milano come crocevia internazionale di arte, cultura e visioni contemporanee. Il progetto nasce dalla collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York, portando per la prima volta nel capoluogo lombardo opere di assoluto rilievo.
Il fulcro della mostra è rappresentato da “Roma Antica” di Giovanni Paolo Panini (1757), grande capolavoro del vedutismo settecentesco, in cui la città eterna viene ricostruita come teatro ideale della memoria classica. Un’opera che sintetizza perfettamente lo spirito del Grand Tour: osservare, studiare, collezionare e trasformare l’esperienza del viaggio in conoscenza.
Il percorso espositivo dialoga in modo sofisticato con le collezioni permanenti del museo, alternando dipinti, sculture e oggetti d’arte applicata. Vedute urbane, reperti archeologici, porcellane ispirate all’antico e una rara selezione di ventagli da Grand Tour raccontano il gusto dei viaggiatori colti, per i quali l’Italia era un passaggio obbligato nella costruzione dell’identità culturale.
A rendere l’esperienza ancora più contemporanea è il contributo del regista Ferzan Ozpetek, autore di un cortometraggio originale pensato per la mostra. Un intervento che amplia il concetto di viaggio, trasformandolo in un percorso emotivo e interiore, dove l’arte diventa strumento di riflessione, memoria e trasformazione personale.
Accanto all’esposizione, il Museo Poldi Pezzoli propone un calendario di incontri, conversazioni e momenti musicali, pensati per approfondire il fenomeno del Grand Tour da prospettive storiche, artistiche e culturali. Un programma che invita il pubblico a rallentare, osservare e riscoprire il valore del viaggio come esperienza formativa.
Con “Meraviglie del Grand Tour”, Milano non racconta solo il passato, ma riflette sul presente: sul desiderio di scoperta, sul fascino dell’altrove e sulla capacità dell’arte di unire epoche e culture. Una mostra che parla al viaggiatore contemporaneo, ricordandogli che ogni vero viaggio comincia dallo sguardo.


