Il gruppo francese del lusso LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy) ha completato l’acquisizione del 100% delle azioni della casa editrice Les Éditions Croque Futur, portando sotto il suo controllo tre delle principali testate della stampa francese: Challenges, Sciences & Avenir e La Recherche. L’operazione, annunciata ufficialmente il 30 dicembre 2025, è stata realizzata tramite la holding d’investimento UFIPAR, già azionista di minoranza dal 2020.
Fondata e guidata per decenni dal magnate dell’editoria Claude Perdriel, che ha deciso di ritirarsi all’età di 99 anni dopo oltre sessant’anni nell’industria della stampa, Les Éditions Croque Futur ha accettato di trasferire la totalità delle sue quote per una cifra simbolica, segnando una mossa significativa nel panorama mediatico francese.
Secondo il comunicato ufficiale, LVMH intende rafforzare lo sviluppo e la diffusione delle tre pubblicazioni, con particolare attenzione all’espansione dei formati digitali e alla diffusione dei contenuti a un pubblico più vasto. Il gruppo sottolinea l’importanza di promuovere «informazione di alta qualità» e «cultura scientifica accessibile», inserendo questi titoli in una strategia più ampia di potenziamento dei media.
Alla guida della nuova fase entra Maurice Szafran, consigliere di lunga data di Perdriel, nominato presidente delle Éditions Croque Futur e direttore editoriale per tutte e tre le testate. Secondo le dichiarazioni ufficiali, la sua esperienza nel settore dei media sarà fondamentale per accompagnare il rilancio e la crescita futura delle testate in un contesto sempre più competitivo.
Tuttavia, l’ingresso di LVMH nel mondo dell’editoria non è privo di critiche. Le redazioni di Challenges, Sciences & Avenir e La Recherche hanno espresso preoccupazione, definendo la transizione “un salto nel vuoto” e chiedendo garanzie sulla preservazione dell’indipendenza editoriale, sulla sicurezza dell’occupazione e sul futuro delle pubblicazioni sotto la nuova proprietà.
Questa acquisizione arricchisce ulteriormente il portafoglio mediatico di LVMH, che già comprende importanti organi di stampa come Les Échos, Le Parisien, oltre a pubblicazioni come L’Opinion e il sito L’Agefi. Il consolidamento riflette una strategia volta non solo all’espansione nel settore del lusso ma anche alla creazione di sinergie culturali e informative, consolidando la posizione del gruppo anche nel mondo dei media.
In un’epoca in cui l’informazione tradizionale affronta sfide profonde legate alla digitalizzazione e alla sostenibilità economica, la mossa di LVMH rappresenta un caso emblematico di come grandi gruppi multinazionali stiano ridefinendo il ruolo e la proprietà dei media nel XXI secolo.


