Milano rende omaggio a uno dei suoi sguardi più raffinati e riconoscibili. Dal 30 gennaio 2026, Palazzo Citterio ospita Giovanni Gastel. Rewind, una mostra che non si limita a celebrare la carriera di un grande fotografo, ma ne restituisce la profondità umana, intellettuale e poetica. Un viaggio a ritroso nella memoria visiva di Gastel, capace di attraversare decenni di immagini senza mai perdere coerenza, eleganza e senso del tempo.
L’esposizione si sviluppa come un racconto per capitoli, più emotivo che cronologico. Oltre duecentocinquanta opere — tra fotografie iconiche, immagini inedite, polaroid, grandi formati e materiali d’archivio — compongono un percorso che mette in dialogo moda, ritratto, natura morta e sperimentazione. Il risultato è una narrazione fluida, dove la fotografia diventa linguaggio interiore prima ancora che strumento estetico.
Gastel ha attraversato la moda internazionale con uno stile riconoscibile e mai urlato, collaborando con maison, riviste e protagonisti della cultura visiva contemporanea, ma è proprio nella sua capacità di andare oltre la superficie che emerge la forza del suo lavoro. Ogni scatto è costruzione, misura, silenzio. La luce non invade mai l’immagine: la accompagna. Il soggetto non domina la scena: la abita.
Curata da Uberto Frigerio, la mostra nasce da un lungo lavoro sull’archivio dell’artista e dai suoi appunti personali, trasformando le parole di Gastel in una guida invisibile lungo il percorso espositivo. Ne emerge il ritratto di un autore colto, ironico, profondamente libero, per il quale la fotografia era prima di tutto un atto di responsabilità verso lo sguardo.
Accanto alle immagini, trovano spazio oggetti personali, strumenti di lavoro e testi inediti, che restituiscono il lato più intimo di Gastel: la scrittura, la poesia, il pensiero. Elementi che hanno sempre dialogato con la sua produzione visiva e che qui trovano finalmente una dimensione pubblica e condivisa.
L’allestimento, firmato da Gianni Fiori, accompagna il visitatore in un ambiente essenziale e calibrato, dove ogni fotografia respira e ogni sala diventa una pausa, un tempo sospeso. Non una retrospettiva celebrativa, ma una vera e propria esperienza immersiva, capace di parlare anche a chi incontra per la prima volta l’opera del fotografo.
Giovanni Gastel. Rewind sarà visitabile fino al 26 luglio 2026 e rappresenta uno degli appuntamenti culturali più significativi della stagione milanese. Un ritorno necessario, quello di Gastel, in una città che gli ha dato molto e alla quale lui ha restituito uno sguardo colto, gentile e profondamente contemporaneo.


