In un periodo in cui i record del mercato artistico sembrano quasi fatti per superarsi uno con l’altro, ecco arrivare un’impresa che riscrive le regole: non è un dipinto di Leonardo da Vinci il pezzo d’arte dal valore assicurativo più alto del mondo, ma un tessuto. L’Arazzo di Bayeux, capolavoro medievale datato XI secolo, sarà coperto da una **polizza assicurativa pari a circa £800 milioni (circa €917 milioni) per il suo prestito a Londra nel 2026/27.
Questo straordinario manufatto lungo circa 70 metri, che narra la conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066, sarà esposto nella Sainsbury Exhibitions Gallery del British Museum tra settembre 2026 e luglio 2027. Si tratterà della prima mostra in Gran Bretagna dopo quasi mille anni, grazie a un accordo culturale tra il Regno Unito e la Francia.
Perché questo valore è eccezionale
Il fatto che un’opera tessile riceva una copertura assicurativa così alta è di per sé straordinario. Il Government Indemnity Scheme britannico — un programma statale che permette alle istituzioni di esporre opere di elevatissimo valore senza pagare costose polizze commerciali — ha già approvato questa stima di £800 milioni come valore indicativo per il trasferimento e l’esposizione dell’arazzo.
Questa cifra, secondo molti commentatori internazionali, supera di gran lunga il prezzo record di mercato di molte opere celebri, inclusa quella che fino ad oggi era considerata la più costosa venduta all’asta: il Salvator Mundi, attribuito a Leonardo da Vinci, venduto nel 2017 per circa $450,3 milioni.
Un confronto con i grandi capolavori
- Salvator Mundi di Leonardo da Vinci: venduto per circa $450 milioni nel 2017, è ancora il record di asta per un’opera d’arte conosciuta.
- Mona Lisa di Leonardo da Vinci: stimata da Guinness World Records avere la più alta valutazione assicurativa di sempre per un dipinto (ma non è stata venduta).
- Arazzo di Bayeux: coperto per £800 milioni (~€917 milioni) per un prestito museale, grazie al valore culturale e storico inestimabile.
Questa comparazione mette in luce un punto fondamentale: valore assicurativo non è lo stesso di valore di mercato, ma offre lo stesso una misura di quanto un’opera sia considerata “irrinunciabile” per la collettività e i curatori dei musei. Il fatto che uno straordinario tessuto del Medioevo possa raggiungere cifre pari o superiori alle più celebri tele rinascimentali evidenzia come il concetto di “prezioso” nel mondo dell’arte sia sempre più multiforme.
La mostra e qualche dibattito
Il prestito dell’Arazzo di Bayeux non è privo di critiche: alcuni esperti francesi hanno espresso timori sulla fragilità del manufatto e sui rischi connessi al trasporto internazionale. Le autorità coinvolte, però, assicurano che tecnologie e protocolli di imballaggio avanzati ridurranno al minimo ogni rischio.
L’esposizione, oltre a rappresentare un evento culturale di portata globale, si inserisce in un più ampio scambio tra istituzioni museali dei due Paesi: in cambio del prestito dell’arazzo, il British Museum.


