Reggio Calabria – Un’accensione di luci e senso critico sulla figura di Gianni Versace apre da domani, 19 dicembre, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. La mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Grecia Roots Tribute” si propone come un viaggio culturale in cui il genio creativo dello stilista calabrese dialoga con la millenaria storia e il patrimonio archeologico del suo territorio natale, nel segno di una classicità che fu matrice estetica e simbolica della sua visione estetica.
Promossa dal MArRC e curata da Sabina Albano e Fabrizio Sudano, l’esposizione nasce in occasione degli 80 anni dalla nascita di Versace e rimarrà aperta al pubblico fino al 19 aprile 2026. Pur non essendo collegata ufficialmente alla Maison né alla famiglia, la mostra ricostruisce un percorso emotivo e intellettuale attraverso oltre 400 pezzi tra abiti, accessori, complementi d’arredo e materiali d’archivio provenienti da collezioni private.
La forza narrativa dell’allestimento risiede nella sua capacità di intrecciare moda, arte e archeologia, sezionando il lavoro di Versace attraverso temi come Città Madre, Visioni del Sud e Codice Versace. Non manca una ricostruzione dello studio dello stilista e uno spazio dedicato ai bozzetti per progetti legati al balletto, frutto delle sue collaborazioni con figure come Maurice Béjart, John Cox e Roland Petit.
Elemento centrale della mostra è il dialogo tra i capi iconici e i reperti antichi: motivi geometrici come il meandro, simboli come la testa di Medusa – simbolo apotropaico diventato marchio di fabbrica della Maison – e ornamenti provenienti dalla Magna Grecia, dall’epoca romana fino al periodo bizantino. Questi oggetti, tra cui frammenti di affresco e ceramiche figurate, restituiscono la visione di un Mediterraneo storico e creativo che ha nutrito l’immaginario del designer.
La mostra si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione culturale del territorio: in concomitanza con l’inaugurazione, è stato annunciato che il Museo delle Culture del Mediterraneo di Reggio Calabria sarà intitolato proprio a Gianni Versace, un riconoscimento che rafforza il desiderio di radicare nella memoria collettiva il contributo internazionale del maestro di moda.
In un tempo in cui arte e moda spesso si rincorrono, “Terra Mater” offre uno sguardo profondo sul modo in cui l’antico e il contemporaneo non solo si influenzano, ma si completano, restituendo a Versace non soltanto il valore di icona globale dello stile, ma anche quello di figlio autentico di una cultura millenaria.


