Per l’annata 2023 del celebre Premier Grand Cru Classé bordolese, Château Mouton Rothschild ha scelto — per la prima volta nella sua lunga storia — una artista portoghese: Joana Vasconcelos. L’opera, dal titolo Paraíso, veste l’etichetta di un vino già atteso come uno dei protagonisti della vendemmia, trasformando la bottiglia in un piccolo capolavoro.
Nel disegno di Vasconcelos, la vite — rappresentata da un grappolo di uva — occupa il centro assoluto. Da lì si diramano elementi primari come terra, acqua, raggi di sole, la freschezza delle notti: figurazioni che rappresentano i pilastri del terroir di Pauillac.
A queste si aggiunge un triangolo, simbolo dell’intervento umano — la mano artigiana che, con cura e rispetto, accompagna il processo naturale. Per l’artista, è un gesto di equilibrio fra natura e cultura, un segno di perfezione e armonia.
Il risultato è una composizione che ricorda un puzzle: ogni frammento ha un proprio colore, una propria forma, e insieme raccontano la genesi di un grande vino.
Dal 1945, per volontà di Barone Philippe de Rothschild, ogni annata di Mouton viene adornata da un artista differente: nomi come Pablo Picasso, Salvador Dalí, Andy Warhol, Marc Chagall, Jeff Koons e molti altri compongono una delle collezioni di etichette d’autore più prestigiose al mondo.
La selezione di Vasconcelos segna un passo importante: è la prima volta che la maison affida l’etichetta — e con essa parte della propria identità visiva — a un’artista portoghese. Un gesto di apertura che risponde a una sensibilità contemporanea, dove identità mediterranee, artigianato e linguaggi artistici moderni dialogano con la tradizione vinicola francese.
Chi conosce l’opera di Joana Vasconcelos sa quanto la sua arte viva di contrasti — tra gigantesco e intimo, tra barocco e minimalismo, tra ironia e profondità.
Con Paraíso, l’artista trasferisce queste caratteristiche sull’etichetta di una bottiglia: un gesto che valorizza la cura, la manualità, la dimensione organica del vino. Per la famiglia Rothschild la scelta è stata naturale: il vino è da sempre prodotto con la medesima cura artigianale di un’opera d’arte.
In questo senso, l’etichetta non è un semplice involucro, ma diventa parte integrante dell’esperienza sensoriale e simbolica del vino: la stessa bottiglia è già promessa di un universo di gusto, radici, eleganza e bellezza.
Un segnale per il mercato e una dichiarazione estetica
La presentazione dell’etichetta 2023 avviene in un momento dove il vino — soprattutto quello d’élite — tende sempre più a fondersi con l’arte, la cultura, la narrazione. Con Paraíso, Mouton Rothschild offre non solo un vino eccellente, ma una bottiglia che racconta una storia, che invita a una riflessione sul rapporto tra natura e mano dell’uomo.
Allo stesso tempo, la scelta di un’artista contemporanea e internazionale come Vasconcelos può ampliare l’appeal del vino, anche al di fuori della stretta cerchia degli appassionati, trasformando la bottiglia in oggetto da collezione, da gusto estetico.
È dunque un segnale: una nuova sensibilità nel mondo del vino, dove tradizione e modernità, terroir e design, racconto e materia si incontrano per ridefinire cosa significhi “vino di lusso”.
Con Paraíso, Joana Vasconcelos entra a pieno titolo nella pantheon delle “etichette-artiste” di Château Mouton Rothschild. Non è solo una questione di stile: è una dichiarazione d’intenti. Un ponte tra cultura portoghese e savoir-faire bordolese, tra artigianato e creatività, tra vino e arte.
In un mondo in cui le bottiglie sono sempre più di moda, sempre più “instagrammabili”, questa scelta ricorda che il valore — autentico — sta nella cura, nella manualità, nella storia che ogni etichetta porta con sé. E che, a volte, basta un grappolo su un’etichetta per far respirare, in una sola immagine, il profumo del vino e dell’arte.


