A palazzo Zabarella a Padova è aperta fino al 25 gennaio 2026 la mostra dal titolo “Modigliani, Picasso e le voci della modernità dal museo LaM”. Si tratta di un’eccezionale collezione d’arte proveniente da uno dei più importanti Musei del Nord Europa e della Francia, al centro di un importante appuntamento espositivo a palazzo Zabarella.
Nell’ambito del dialogo avviato dalla Fondazione Bano negli ultimi anni con importanti istituzioni museali di fama internazionale, quali il Brooklyn Museum di New York e il museo di Grenoble, ora è la volta del LaM, Lille Métropole Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut, che offrirà l’opportunità di ammirare 65 opere di 30 artisti d’avanguardia, in una nuova grande mostra che si è aperta al pubblico il 16 ottobre scorso.
Ai protagonisti delle avanguardie storiche e agli artisti più noti, se ne affiancano altri che aprono a scenari artistici inediti più vicini alla contemporaneità. Tra i numerosi capolavori presenti spiccano cinque dipinti di Pablo Picasso e sei di Amedeo Modigliani.
La creazione del museo LaM, situato a Villeneuve d’Ascq, città dell’area metropolitana di Lille, avvenuta nel 1983, è legata al lascito di Geneviève (1922-2003) e Jean Masurel (1908-1991), membri di una nota famiglia di produttori tessili della Francia settentrionale. La donazione comprendeva le opere acquistate da Jean Masurel accanto a quelle lasciategli in eredità dallo zio Roger Dutilleul (1872-1953), industriale, appassionato d’arte e uno dei più rilevanti collezionisti di Modigliani.
Nell’arco di tempo di settanta anni, compreso tra i primi del Novecento e gli anni Settanta del secolo scorso, è stata raccolta da Dutilleul e da Masurel un’eccezionale collezione, molto personale e al tempo stesso rappresentativa dei principali movimenti artistici in Francia nella prima metà del Novecento.
Da allora il museo LaM è diventato un’istituzione chiave sulla scena culturale europea e si è arricchito nel 1999 con una donazione di oltre 3500 opere d’arte brut, divenendo così il Lille Métropole Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut. Con una collezione di oltre 8500 opere d’arte, il LaM è il primo museo francese a inglobare questi ambiti artistici, offrendo un panorama unico dell’arte del XX e XXI secolo.
L’esposizione, curata da Jeanne – Bathilde Lacourt riunisce grandi nomi e capolavori e si articola in sei sezioni tematiche che offrono un approfondimento dell’avanguardia cubista, con dipinti di Picasso e Georges Braque, per poi considerare il Tubismo di Fernard Léger, rappresentato da ben sei opere.
Amedeo Modigliani occupa un posto d’onore all’interno della mostra con un eccezionale gruppo di opere, tra cui Moise Kisling, Ragazzo dai capelli rossi, Nudo seduto con camicia e Maternità.
Questi dipinti, realizzati in momenti diversi della breve ma intensa carriera di Modigliani, rivelano la ricca varietà e la profondità emotiva della sua straordinaria espressione artistica.
Accanto a queste opere iconiche, figurano creazioni singolari e poetiche di importanti figure del XX secolo come Joan Mirò, Youla Chapoval , André Lanskoy, Alexander Calder e Bernard Buffet, che offrono ai visitatori un ampio panorama dell’arte europea del XX e XXI secolo.
Questa interessante mostra mette in luce anche l’arte di artisti autodidatti noti come naifs, quali Gertrude O’ Brady e Camille Bombois, e opere realizzate sotto l’influenza spiritualistica di Auguste Lesage e Victor Simon. Sono inoltre presentate creazioni di art brut, che rivelano percorsi alternativi dell’espressione artistica, intrisi di poesia e profonda spiritualità.
La mostra vuole essere una narrazione polifonica, un’occasione unica e preziosa per ammirare straordinarie opere iconiche di alcuni grandi maestri del Novecento, accanto a voci meno note ma altrettanto interessanti.

