Nel quartiere Isola, da anni al centro di una trasformazione urbanistica e gastronomica rapida, apre Pesq, un nuovo ristorante di pesce affacciato su Piazza Minniti. L’insegna è stata avviata dai fratelli Murataj, già attivi nella ristorazione milanese, con l’idea di proporre una cucina dichiaratamente essenziale e basata sulla qualità della materia prima.
La scelta della location non è casuale: il locale sorge dove per decenni aveva operato un mobilificio storico, un punto di riferimento del quartiere. Un’eredità che i fondatori dicono di voler rispettare. «Isola per noi è casa: ci viviamo da più di vent’anni. Aprire un ristorante qui significa restituire qualcosa al quartiere», spiega Ermir Murataj, co-founder. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un luogo che dialoghi con il passato della piazza e che diventi un punto stabile della vita di quartiere, in una zona dove nuove aperture e locali di tendenza si susseguono con ritmo serrato.
Il banco del pesce come centro del progetto
Il fulcro dell’offerta è il banco del pesce, visibile all’ingresso, dove ogni giorno vengono selezionati i prodotti disponibili sul mercato. La cucina — che si ispira alla tradizione mediterranea ma non disdegna variazioni più contemporanee — mantiene il pescato come asse portante. Il menu cambia con frequenza, seguendo stagionalità e disponibilità, e comprende crudités, antipasti freschi, primi e secondi di pesce.
«Ci muove un principio semplice: poche cose, fatte bene. Scegliere la materia prima e lavorarla senza snaturarla», spiega ancora Murataj, che sottolinea come il ristorante voglia posizionarsi in controtendenza rispetto alla crescente complessità delle cucine d’autore che stanno ridisegnando l’offerta gastronomica della città.
Il progetto di interni: un riferimento al mare senza eccessi

Gli interni sono stati progettati con il contributo di uno studio milanese: colori blu profondi, accenti sabbia e linee morbide richiamano il mare in modo riconoscibile ma non didascalico. Nel locale è presente anche una piccola sala privata, caratterizzata da un soffitto specchiato che amplifica la luce e le prospettive, un effetto che ricorda i riflessi della superficie dell’acqua.
Nel complesso, Pesq sembra inserirsi in un filone di ristorazione che torna a privilegiare ingredienti riconoscibili e lavorazioni essenziali, dopo anni in cui la scena gastronomica milanese ha premiato format più complessi, spesso orientati all’immagine e al design.

L’apertura arriva in un momento in cui il quartiere Isola continua a essere uno dei territori più dinamici della ristorazione cittadina, e sarà il pubblico — quello del quartiere e non solo — a decretare se la proposta dei fratelli Murataj riuscirà a ritagliarsi un posto stabile in una piazza già ricca di offerte diverse.


