In un gesto che unisce eleganza, visione strategica e internazionalizzazione, Alberta Ferretti ha annunciato la sua partecipazione come Guest Designer alla Dubai Fashion Week (DFW) per la stagione Autunno/Inverno 2026/27. La sfilata sarà presentata il 1 febbraio 2026, al d3 (Dubai Design District), in una cornice che rappresenta il debutto su vasta scala del brand in Medio Oriente.
Un passo simbolico nel cuore del Golfo
Per Alberta Ferretti, questa scelta è più di una semplice sfilata. È una dichiarazione di fiducia verso Dubai, considerata sempre più tra le capitali mondiali del fashion.
Come sottolineato da Lorenzo Serafini, direttore creativo della maison: «L’energia della città, il suo pubblico cosmopolita e il suo impegno verso l’eccellenza del design la rendono il contesto ideale per il nostro debutto nella regione». Massimo Ferretti, presidente esecutivo del Gruppo Aeffe (di cui Alberta Ferretti fa parte), aggiunge che presentare la linea AW26/27 a Dubai è un’opportunità strategica per rafforzare la presenza internazionale del marchio.
Dubai Fashion Week: un palcoscenico sempre più globale
Il contesto non è casuale: la Dubai Fashion Week, co-fondata da Dubai Design District (d3) e Arab Fashion Council, è un hub creativo che punta a connettere il Medio Oriente con le maison internazionali.
Secondo Khadija Al Bastaki, vicepresidente senior di d3, l’arrivo di Alberta Ferretti conferma la fiducia delle grandi maison nel potenziale di Dubai come piattaforma globale per la moda. Parallelamente, Mohammed Aqra, stratega dell’Arab Fashion Council, ha commentato che questa collaborazione rafforza la posizione di Dubai come leader nella conversazione internazionale della moda.
Verso un dialogo creativo tra Europa e Medio Oriente
Il debutto di Alberta Ferretti a Dubai riflette una tendenza più ampia di dialogo culturale e creativo tra l’Europa e il Medio Oriente. La maison, celebre per le sue silhouette poetiche, la leggerezza sartoriale e l’artigianato raffinato, porta a Dubai la sua visione di femminilità sofisticata: un segno che il “Made in Italy” può dialogare efficacemente con le sensibilità del Golfo.
Inoltre, la partecipazione del brand al DFW sottolinea la volontà di rafforzare i legami commerciali e simbolici con una regione in rapida crescita non solo come mercato di consumo, ma anche come laboratorio creativo.
Da un punto di vista strategico, la sfilata a Dubai rappresenta un investimento significativo. Massimo Ferretti definisce l’evento come «un’opportunità per contribuire a una piattaforma che continua a plasmare il futuro della moda mondiale».
È interessante notare che, nonostante questa apertura in Medio Oriente, Alberta Ferretti conferma anche la sua partecipazione alla Milan Fashion Week, con un format che verrà svelato nelle prossime settimane. Questa doppia presenza – Milano e Dubai – segnala una strategia di espansione equilibrata, che valorizza tanto il patrimonio italiano quanto la proiezione internazionale.
L’evento si inserisce in un contesto più vasto: sempre più maison europee scelgono il Medio Oriente per mostrare le proprie collezioni, sfruttando il richiamo globale di città come Dubai. Allo stesso tempo, la DFW sta consolidando il suo ruolo non più come evento regionale, ma come tappa cruciale del calendario internazionale, anche grazie alla partecipazione di nomi affermati come Alberta Ferretti.
Con questa mossa, Alberta Ferretti conferma la propria audacia e visione: non solo una maison che produce moda raffinata, ma un brand che sa guardare al futuro, esplorare nuovi orizzonti e abbracciare l’incontro tra culture. Il debutto a Dubai non è solo un evento di moda: è un simbolo di come la sartorialità italiana possa dialogare con il cuore pulsante del Medio Oriente, in un abbraccio creativo che supera confini geografici e culturali.


