Pompei, una nuova scoperta eccezionale svelata in anteprima dall’Ansa. L’ ultima sorpresa del sito patrimonio Unesco è una casa del ceto medio , 5 piccole stanze più bagno e cucina affacciate però su uno splendido giardino dipinto. Mobili modesti insieme a oggetti più preziosi. “Una realtà diffusa e poco raccontata”, sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel . Il ministro Dario Franceschini applaude: “Il parco non finisce di stupire”. Per il dg musei Massimo Osanna “la prova che è importante continuare scavare”.

FOTO POMPEI
Un armadio rimasto chiuso per duemila anni con al suo interno un intero corredo di stoviglie, piattini di vetro, ciotole di ceramica, vasi. Il ritrovamento è avvenuto nell’area nord nella cosiddetta Regio V, uno dei grandi quartieri della città antica, già interessata da scavi nel 2018.
La vita immobile di Pompei che riaffiora: ultimi istanti di vita fotografati negli arredi sconquassati dall’eruzione del 79 d.C.. Oggetti quotidiani lasciati in bauli e armadi, abbandonati frettolosamente durante la catastrofe e recuperati oggi con gli strumenti dello scavo stratigrafico.
Intanto il programma estivo del Parco archeologico di Pompei si arricchisce degli eventi serali in programma nelle ville romane di Stabiae, Oplontis e Boscoreale e al Museo di Stabiae.

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L’idea, intanto, anticipa Zuchtriegel, è di lavorare a un progetto per la messa in sicurezza degli ambienti in modo da poterli aprire alle visite, con un percorso che dallo splendore della casa di Lucrezio Frontone porti alle pareti nude di questa abitazione, che forse un tempo – prima del terremoto del 62 a.C. – era stata la residenza di un notabile, poi smembrata e occupata da una famiglia meno abbiente. “Un lavoro di squadra straordinario, una bellissima storia di riscatto”, commenta il ministro Franceschini. Ancora di più, forse, con questo squarcio su una quotidianità più modesta; eppure, a tratti incredibilmente attuale.


