Ralph Lauren apre la New York Fashion Week con una collezione che fonde eleganza regale e spirito ribelle, portando in passerella un immaginario sospeso tra Rinascimento francese e suggestioni medievali. La sfilata Autunno-Inverno 2026/27, ambientata in uno storico edificio di fine Ottocento nel Lower Manhattan, ha trasformato la sala da ballo del Clock Tower Building in uno scenario denso di riferimenti storici e atmosfere solenni.
Tra richiami a figure iconiche come Diane de Poitiers e Giovanna d’Arco, e rimandi simbolici alla cultura e alla corte francese, la collezione ha costruito un dialogo tra memoria e modernità. Colletti strutturati, silhouette sartoriali e stivali al ginocchio dal gusto quasi militare hanno definito un’estetica potente ma raffinata, pensata – come ha spiegato lo stilista – per una clientela che cerca “pragmatismo chic con un forte contenuto emotivo”.
La proposta si è distinta per la ricchezza dei materiali: tweed Donegal, jacquard elaborati, sete ricamate, velluti profondi, shearling e pellami lavorati con finiture innovative. Sciarpe in cashmere svolazzanti e capispalla dalle linee scultoree hanno esaltato la costruzione dei volumi, mentre abiti in velluto dalla luminosità quasi eterea hanno segnato il finale della sfilata. Alcuni look evocavano armature e pettorali, reinterpretati in tessuti metallici leggeri e modellati sul busto con precisione sartoriale.
Lo show si è aperto con Bella Hadid, accolta dall’attenzione di un parterre stellare che includeva, tra gli altri, Anne Hathaway e Lana Del Rey. Le modelle hanno percorso una scenografica scalinata prima di raggiungere la passerella allestita nella sala oggi sede della Jack Shainman Gallery. Al termine, Ralph Lauren è apparso tra gli applausi, accolto da una standing ovation e dall’abbraccio della moglie Ricky.
La collezione segna un nuovo capitolo per lo stilista americano, che continua a rinnovare il proprio linguaggio intrecciando heritage e contemporaneità: tailoring rigoroso, suggestioni equestri e biker, richiami medievali e dettagli preziosi si fondono in un’estetica coerente ma sorprendente.
Il momento è particolarmente favorevole per il marchio, reduce da risultati finanziari solidi e da una forte visibilità internazionale, anche grazie alle divise disegnate per la squadra statunitense alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.
“Lo stile non appartiene al tempo, è qualcosa che lo attraversa”, ha ribadito Ralph Lauren. Una dichiarazione che trova piena espressione in una collezione dove passato e presente si incontrano, trasformando la storia in materia viva e contemporanea.


