Un nuovo progetto si affaccia nel panorama dell’hôtellerie di lusso italiana. Si chiama Le Graal ed è il brand cinque stelle ideato dall’imprenditore Fabrizio Di Amato, sviluppato tramite il suo family office con la partecipazione di Giuseppe Ambrosi. La guida operativa è affidata a Claudio Ceccherelli, manager di grande esperienza che in passato ha diretto alcune delle strutture simbolo dell’ospitalità internazionale, tra cui Villa d’Este a Cernobbio, Park Hyatt Milano, Hotel Danieli a Venezia e l’Hotel Martinez di Cannes.
Il debutto del marchio è già articolato su più fronti. Il piano di sviluppo prevede tre aperture: a giugno un hotel cinque stelle a Cortina, a novembre un private members club a Roma, e nel marzo 2027 un Relais & Spa sul Lago di Garda. L’obiettivo, come spiegato da Ceccherelli durante la presentazione alla stampa, è costruire una rete di luoghi collegati tra loro, capaci di accogliere una community internazionale accomunata da valori, interessi e sensibilità condivise. Un progetto lifestyle che affonda le radici nella cultura italiana, ma dialoga con un pubblico globale.
La prima apertura, Le Graal Cortina, interpreta il contesto alpino in chiave contemporanea, prendendo le distanze dai codici estetici tradizionali della montagna. L’hotel nasce dalla riqualificazione dell’ex Hotel Italia e porta la firma dell’architetto Achille Salvagni, che ha immaginato un rifugio moderno, sofisticato e non convenzionale. Gli interni alternano legni chiari spazzolati, marmi dalle tonalità naturali, superfici materiche e stucchi tono su tono, creando ambienti ricchi di profondità e texture. La struttura ospita 30 camere, di cui 13 suite, un ristorante fine dining, un café bistrot con american bar e una spa accessibile anche a ospiti esterni. La proposta gastronomica è sviluppata con la consulenza dello chef Giovanni Guarneri (Ristorante Don Camillo, Ortigia), che rilegge la tradizione italiana e siciliana in chiave contemporanea.
Il secondo progetto prenderà forma nel centro storico di Roma, in Via Giulia, all’interno di Palazzo Medici Clarelli, dove nascerà un club privato riservato ai soci. Pensato per una comunità internazionale composta da imprenditori, professionisti, creativi e viaggiatori, il club sarà un luogo dedicato al networking, agli incontri riservati e alla programmazione di eventi culturali, artistici e letterari.
Anche in questo caso, l’intervento architettonico è curato da Achille Salvagni e accompagnato da un importante lavoro di restauro. Gli spazi sono caratterizzati da arredi su misura e materiali che richiamano l’eredità della Roma classica: pavimenti in cotto realizzati a mano, pareti valorizzate da finiture materiche, onice verde nei bagni ispirati alle antiche terme. Il club comprenderà 11 camere e suite, una sala trattamenti, una palestra e un articolato comparto food & beverage con due ristoranti (un fine dining firmato da Guarneri e una proposta etnica), una lounge nel chiostro con servizio all day, american bar, speakeasy, cigar room, cantina privata e diversi ambienti riservati.
A spiegare l’identità del brand è infine il nome stesso. Le Graal, di lettura francese ma con radici latine, rimanda al concetto di ciò che è raro e desiderato, simbolo di una ricerca che punta all’eccellenza e all’ideale ultimo dell’esperienza di lusso.


