Milano e Napoli si incontrano ancora una volta nel segno dell’alta sartoria. Kiton, storica maison partenopea fondata sull’eccellenza del fatto a mano, archivia l’ultimo esercizio con ricavi che raggiungono quota 230 milioni di euro, confermando una traiettoria di crescita coerente e misurata, in controtendenza rispetto alle accelerazioni forzate di parte del lusso globale.
Un risultato che racconta una strategia precisa: sviluppo controllato, centralità del prodotto e visione di lungo periodo. In un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni valutarie e da una domanda sempre più selettiva, il brand continua a dialogare con una clientela alto-spendente che riconosce nella sartoria Kiton un valore culturale prima ancora che commerciale.
A trainare i conti resta il mercato americano, oggi primo sbocco per la maison, seguito da Europa e Asia. Una distribuzione geografica equilibrata che consente all’azienda di assorbire meglio le oscillazioni macroeconomiche, mantenendo saldo il posizionamento nel segmento più alto del menswear di lusso.
Ma è Milano il centro simbolico della prossima fase. Entro il 2026, Kiton aprirà una nuova boutique in Via Montenapoleone, rafforzando la propria presenza nella strada più iconica del lusso italiano. Non un semplice trasferimento, ma un raddoppio strategico, pensato per dialogare con una clientela internazionale sempre più esigente e consapevole.
La nuova apertura si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del retail fisico, concepito non solo come spazio di vendita, ma come luogo di racconto, dove artigianalità, tempo e savoir-faire diventano esperienza. Una scelta coerente con l’identità del marchio, che continua a produrre internamente l’intera filiera, difendendo una visione industriale rara nel panorama del lusso contemporaneo.
Parallelamente, Kiton investe sull’evoluzione del prodotto: dagli accessori, sempre più centrali nella strategia di crescita, alle linee più sperimentali, utilizzate come laboratorio creativo per testare nuovi linguaggi senza intaccare il DNA sartoriale della maison.
In un’epoca dominata da logiche di volume e visibilità immediata, Kiton sceglie ancora una volta la strada della coerenza. E lo fa approdando nel cuore di Montenapoleone, dove il lusso non è solo moda, ma reputazione, storia e visione.


