Il 2026 potrebbe segnare una svolta nel lungo ciclo di rallentamento del lusso globale, e LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton — il colosso francese che controlla marchi cult come Louis Vuitton, Dior, Tiffany & Co., Celine e Loewe — si trova al centro di questa possibile ripartenza. Secondo diverse analisi di mercato e previsioni settoriali, la spinta dei consumi americani potrebbe tradursi in una crescita significativa per i brand di moda del gruppo, con stime che parlano di un’accelerazione fino al +4% per l’anno in corso e nel 2026.
Usa, il nuovo eldorado della moda di lusso
Nel contesto attuale, con i consumatori statunitensi protagonisti di un ruolo sempre più centrale, gli Stati Uniti stanno diventando il principale motore della domanda di beni di lusso. Il mercato americano ha registrato una ripresa dei consumi nel settore fashion e beauty, soprattutto tra i segmenti premium e aspirazionali, compensando in parte la flessione registrata in altri mercati chiave come la Cina.
Fonti di settore indicano che i brand di LVMH stanno investendo con forza in strategie legate a esperienze di acquisto immersive, visibilità locale e presenza nei grandi centri urbani americani per catturare l’interesse di consumatori urbani e millennial. Eventi come pop-up store iconici e campagne mirate testimoniano questa svolta.
Tra sfide globali e segnali di fiducia
Se da un lato la congiuntura economica globale resta incerta — con consumi più timidi in Asia e pressioni sui prezzi post-pandemia — dall’altro il settore del lusso mostra segnali di stabilizzazione. Rapporti finanziari trimestrali indicano una modesta ripresa di vendite dopo due periodi consecutivi di calo, con il rallentamento nei segmenti tradizionali della moda e pelletteria più che compensato dalla performance di gioielleria, accessori e retail beauty.
Questo quadro evidenzia la capacità del gruppo di reagire alla flessione con strategie di prodotto più moderne e diversificate, incluse linee che mirano a un pubblico più ampio senza sacrificare il posizionamento di lusso.
Verso un nuovo equilibrio: Stati Uniti + Cina
Nell’analisi degli addetti ai lavori, il ritorno di dinamiche positive nel mercato statunitense potrebbe segnare l’inizio di un ciclo di crescita più strutturato, soprattutto se accompagnato da segnali concreti di ripresa dei consumi in Cina — altro mercato fondamentale per la redditività globale delle maison.
Nonostante le sfide — tra cui variabili macroeconomiche, costi di produzione e competizione crescente — il 2025 potrebbe quindi consegnare al settore fashion di lusso una nuova narrativa: meno dipendenza da trend passeggieri, più attivazione di mercati chiave e un ritorno alla crescita sostenibile, con gli Stati Uniti ben piazzati come protagonista dello sprint.


