In un’analisi recente rilanciata da diverse fonti finanziarie, Deutsche Bank conferma la sua fiducia in Pandora, pur segnalando un vento contrario: l’aumento dei costi dell’argento. La banca tedesca ha ridotto il target price sulle azioni Pandora a 1.100 corone danesi, ma ha mantenuto il giudizio “buy”, riflettendo una visione prudente ma complessivamente positiva.
L’innovazione come antidoto all’aumento dell’argento
Secondo gli analisti di Deutsche Bank, Pandora potrebbe attenuare la pressione sulle sue marginalità introducendo una quota significativa di acciaio inossidabile nella sua miscela di metalli. Nel dettaglio, si parla di una proporzione tra il 25 e il 30 % di inox, che – nella visione della banca – potrebbe compensare l’impatto negativo stimato di 340 punti base (basis point) sui margini entro il 2027.
Questa mossa non è vista come un semplice taglio dei costi, ma come parte di una strategia più ampia di innovazione del prodotto. Deutsche Bank definisce l’espansione nella categoria dei gioielli in acciaio come “intelligente”: un modo per salvaguardare i margini pur rimanendo fedele all’identità di marca, nella misura in cui l’inox rappresenta un materiale durevole, ancora di lusso-accessibile, ma meno vulnerabile alle fluttuazioni delle materie prime rispetto all’argento.
Le altre leve strategiche di Pandora
Oltre alla diversificazione dei materiali, la banca sottolinea anche altri elementi chiave del piano di crescita di Pandora:
- Nuova leadership – Con il cambio al vertice (in arrivo il nuovo CEO Berta de Pablos-Barbier), Pandora punta su una figura con forte esperienza nel brand building e nel marketing, un asset strategico per rafforzare il posizionamento del marchio.
- Espansione geografica – DB evidenzia come il mercato statunitense, tra gli altri, continui a essere un serbatoio importante di domanda, offrendo potenziale di crescita significativo.
- Innovazione prodotto – Nuove linee, design più moderni e storytelling emozionale restano al centro della visione di Pandora per elevare la desiderabilità del brand.
Rischi e scetticismi
Tuttavia, il passaggio all’acciaio inossidabile non è privo di rischi:
- Percezione del consumatore: l’argento è storicamente associato al lusso e al valore intrinseco. Un aumento della quota di inox potrebbe essere visto come una diminuzione di “pregio” da parte di alcuni clienti, se non gestito con attenzione nel design e nella comunicazione.
- Pressione sui margini: se i costi dell’argento continueranno a salire, Pandora dovrà bilanciare attentamente tra mix di materiali e mantenimento della qualità percepita, per non erodere il posizionamento premium-accessibile.
- Volatilità macro: le previsioni di margine sono basate su modelli che possono essere influenzati da fattori esterni (cambi valutari, tariffe, materie prime), come già evidenziato da DB.
La proposta di Deutsche Bank – ossia una quota significativa di acciaio inossidabile – non è solo un esercizio contabile, ma parte di una visione strategica più ampia: preservare i margini, innovare il prodotto e rafforzare la posizione di Pandora in un mercato globale sempre più competitivo. Se ben comunicata, questa mossa potrebbe anche ampliare la base di consumatori, trasformando un potenziale ostacolo (l’aumento dell’argento) in un’opportunità di evoluzione del brand.


