Nel cuore della Toscana del vino, il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino apre un nuovo capitolo affidando la direzione a Guglielmo Ascheri. Una nomina che segna un cambio di passo strategico per una delle denominazioni più iconiche del panorama enologico mondiale.
La decisione, presa dal consiglio di amministrazione, sancisce il passaggio di consegne con Andrea Machetti, alla guida fino alla fine del 2025. Il presidente Giacomo Bartolommei ha sottolineato come l’ingresso di Ascheri rappresenti un contributo prezioso grazie a competenze trasversali e a una visione capace di aprire nuove sinergie anche oltre il mondo del vino.
Una scelta che arriva in un momento chiave per il settore, tra evoluzione dei consumi, mercati internazionali complessi e nuove sfide legate al posizionamento dei grandi vini italiani.
Senese, con oltre quindici anni di esperienza nello sport business, Ascheri porta competenze consolidate nello sviluppo commerciale, nelle partnership strategiche e nelle relazioni istituzionali. Laureato in Economia e con un master internazionale in strategia degli eventi sportivi, rappresenta una figura manageriale capace di contaminare linguaggi e modelli di crescita, sempre più richiesti anche nel wine business contemporaneo.
Nel suo primo commento, Ascheri ha parlato di onore e responsabilità, definendo il Consorzio e il territorio di Montalcino un patrimonio unico e simbolo di eccellenza riconosciuto a livello internazionale. L’obiettivo è contribuire allo sviluppo e alla valorizzazione della denominazione, rafforzandone ulteriormente il prestigio globale.
Il Brunello di Montalcino non è solo un vino, ma un vero brand territoriale tra i più forti del Made in Italy. In questo contesto, la nomina assume un valore strategico: guidare una denominazione storica in una fase di trasformazione, dove tradizione e innovazione devono convivere.
Tra le priorità emergono l’esigenza di intercettare nuovi consumatori, soprattutto tra le giovani generazioni, rafforzare la presenza nei mercati internazionali e sviluppare nuovi linguaggi di comunicazione. Uno scenario complesso, che richiederà una visione manageriale evoluta e dinamica.
L’arrivo di Guglielmo Ascheri alla guida del Consorzio del Brunello di Montalcino rappresenta dunque non solo una nomina, ma un segnale chiaro: il vino italiano di alta gamma punta sempre più su competenze manageriali e visione strategica, con uno sguardo sempre più globale.


