La sfida che molti analisti consideravano soltanto teorica è diventata una realtà in movimento: l’industria aeronautica cinese, tramite la Commercial Aircraft Corporation of China (COMAC), ha intensificato negli ultimi mesi gli sforzi per inserirsi come attore credibile nella produzione di aerei civili di linea, fino ad ora dominio quasi incontrastato di Airbus e Boeing.
COMAC ha presentato progressi significativi nello sviluppo del suo wide-body C929, un aereo di grandi dimensioni progettato per competere con i modelli Airbus A350 e Boeing 787 su rotte intercontinentali. Recenti rapporti segnalano un’accelerazione delle fasi di progettazione e test, con coinvolgimento diretto dell’ente regolatore cinese (CAAC) per favorire una più rapida transizione verso la produzione e la certificazione.
Parallelamente, il C919, il primo jet passeggeri narrow-body prodotto in Cina per competere con l’Airbus A320neo e il Boeing 737 MAX, ha intensificato l’attività su pista e iniziato i primi test di volo sotto la supervisione di autorità europee, segnando un passo cruciale verso la possibilità di operare anche fuori dal mercato domestico.
In occasione del Singapore Airshow 2026, COMAC non solo ha mostrato i progressi delle sue famiglie di velivoli — incluse varianti regionali come il C909 — ma ha anche concluso ordini commerciali mirati e siglato accordi, tra cui un contratto per aeromobili antincendio.
Una delle leve della strategia cinese è la penetrazione nei mercati in rapido sviluppo. Oltre all’intenzione di operare voli in Asia sud-orientale già nel 2026, COMAC ha ricevuto ordini di C909 da compagnie come Air Cambodia, segnando una crescita significativa nel segmento regionale.
L’ottenimento di certificazioni internazionali, in particolare da organismi come EASA in Europa, rimane però uno dei principali ostacoli alla diffusione globale dei velivoli cinesi. Il C919 è ancora in fase di verifiche per l’approvazione europea, e solo con tali certificazioni l’aereo potrà competere su scala mondiale.
Le reazioni di mercato e la prospettiva globale
La presenza di un nuovo concorrente in un settore fino ad ora dominato da due colossi crea inevitabilmente tensioni e opportunità. Airbus continua a consolidare la propria presenza in Cina con grandi ordini da parte delle compagnie nazionali, mentre Boeing affronta rallentamenti nella produzione e ritardi nelle consegne che stanno agevolando l’interesse verso alternative.
Tuttavia, analisti e commentatori sottolineano che COMAC dovrà ancora superare barriere tecniche e di fiducia — come la capacità di sviluppare propri motori domestici o rendere affidabile e capillare la propria filiera di manutenzione internazionale — prima di poter scalfire seriamente il duopolio storico.
La spinta cinese nel campo dell’aviazione civile è ormai più di un semplice progetto industriale: è un piano strategico con implicazioni geopolitiche e commerciali di vasta portata. Mentre Airbus e Boeing osservano con attenzione, COMAC sta tracciando tappe concrete — dallo sviluppo tecnologico alle certificazioni internazionali e alle prime vendite all’estero — che potrebbero portare, nel corso del prossimo decennio, a un mercato a tre poli nella produzione di aeromobili civili.


