È un avvio d’anno stellare per il segmento più esclusivo della nautica da diporto: nel giro di appena 12 giorni, una delle principali agenzie di intermediazione al mondo ha chiuso la vendita di 12 superyacht di alto profilo — con un valore complessivo stimato attorno ai 250 milioni di dollari (circa 211 milioni di euro) — sottolineando un mercato dei “gioielli dei mari” più dinamico che mai.
La protagonista è Fraser Yachts, nota broker internazionale che si definisce “dominatrice del mercato”: la società ha portato a termine in pochi giorni una serie di compravendite che spaziano tra imbarcazioni firmate da cantieri prestigiosi come Lürssen, Feadship e Benetti, confermando una domanda robusta da parte dell’élite.
Non si tratta di semplici barche: i superyacht sono vere e proprie opere d’ingegneria e lusso, lunghe decine di metri, con servizi che spesso includono eliporti, spa, piscine e suite di lusso — e prezzi che possono superare addirittura centinaia di milioni di euro per esemplari straordinari. Si pensi a colossi come Lady Jorgia, una super imbarcazione di oltre 115 m costruita da Lürssen che ha cambiato proprietà per cifre record negli scorsi anni.
Secondo dati di settore, nel 2025 sono 442 i superyacht che hanno cambiato mano a livello globale, superando i record degli anni precedenti e segnalando una crescita costante del mercato secondario. Questo boom riflette anche l’aumento del numero di miliardari nel mondo — oggi ai massimi storici secondo i report finanziari internazionali — con sempre più capitali concentrate in mani molto ricche.
Dietro cifre e nomi altisonanti c’è una tendenza chiara: i superyacht stanno diventando simboli di status e rifugi di lusso per chi dispone di patrimoni estremi, ma anche asset di investimento e di lifestyle per chi può permetterseli. Non è raro che queste imbarcazioni finiscano sotto i riflettori anche per motivi extra-economici, come accade durante eventi mondani (ad esempio l’affollatissima St Barths New Year’s Eve, dove molti grandi yacht si radunano ogni anno).
Inoltre, la crescita del mercato implica maggiori attività dei broker, innovazioni nei servizi offerti — dalla vendita alla gestione fino al noleggio — e una maggiore competitività tra cantieri e proprietari.
Con questa intensità di scambi, gli addetti ai lavori osservano un 2026 promettente, in cui la domanda di superyacht di alta gamma potrebbe continuare a spingere il mercato verso nuovi record. Per ora, resta la sensazione che quella dei “palazzi galleggianti” non sia una moda passeggera, ma un capitolo sempre più affermato nella narrativa del lusso globale — con miliardari pronti a navigare verso nuovi orizzonti di esclusività.


