La famiglia Ferragamo guarda a nuovi capitali per accelerare lo svgariluppo dell’hotellerie di lusso. Secondo indiscrezioni di mercato, il gruppo starebbe valutando l’ingresso di un partner di minoranza nella società di gestione alberghiera Lungarno Collection, con l’obiettivo di sostenere i piani di espansione nel segmento cinque stelle.
L’operazione, ancora in fase esplorativa, riguarderebbe esclusivamente la gestione delle strutture e non la proprietà degli immobili. La famiglia avrebbe affidato a una banca d’affari italiana il compito di sondare l’interesse di investitori istituzionali di lungo periodo, tra cui family office e fondi sovrani, potenzialmente interessati a entrare nella compagine sociale con una quota di minoranza.
La società fa capo alla holding Palazzo Feroni Finanziaria ed è separata dal gruppo moda quotato. Alla guida operativa c’è l’amministratore delegato Valeriano Antonioli, mentre la presidenza è affidata a Leonardo Ferragamo. L’obiettivo dell’eventuale apertura del capitale sarebbe individuare un partner capace di accompagnare la crescita internazionale e sostenere nuovi progetti di sviluppo, tra cui l’ipotesi di un’ulteriore struttura nella capitale.
La rete alberghiera del gruppo comprende strutture di alta gamma situate tra Milano, Firenze e Roma, mercati considerati strategici per il turismo internazionale di fascia alta.
Il marchio Portrait traina la crescita
A sostenere l’espansione è soprattutto il segmento più esclusivo del portafoglio, con performance superiori alla media del mercato. Il Portrait Milano, inaugurato nel complesso storico dell’ex Monastero degli Umiliati, ha registrato una crescita particolarmente sostenuta, contribuendo in modo significativo all’aumento dei ricavi nel 2024. Anche il Portrait Roma ha evidenziato risultati superiori al proprio segmento competitivo in termini di occupazione e posizionamento tariffario.
I numeri confermano la dinamica positiva: nel 2024 i ricavi di Lungarno Collection hanno raggiunto i 97 milioni di euro, in aumento rispetto agli 81 milioni dell’anno precedente. Parallelamente è migliorata la redditività, con un margine operativo lordo in forte crescita e un utile netto in sensibile incremento. Il brand più esclusivo rappresenterebbe ormai circa metà del fatturato complessivo della società di gestione.


