La mostra “Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio” approda a Milano con un’ampia e inedita selezione delle opere più iconiche, potenti e anticonformiste del fotografo statunitense, tra gli artisti più originali, controversi e raffinati del Ventesimo secolo.
L’esposizione è inserita nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura 2026 ed è allestita nelle sale di Palazzo Reale fino al 17 maggio prossimo.
La retrospettiva, curata da Denis Curti, rappresenta il secondo atto di una più ampia trilogia che ha avuto inizio ne Le Stanze della Fotografia di Venezia e proseguirà poi per Roma.
A Milano il curatore ha voluto, come nelle altre rispettive mostre, mettere in evidenza e esplorare un percorso di ricerca tale da approfondire un differente aspetto della figura di questo artista.
Denis Curti a Milano accompagna il pubblico in un viaggio nel cuore della ricerca estetica del fotografo, tra i suoi nudi sensuali, che si distinguono per la loro perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui a risaltare sono musculatura e tensione fisica.
Robert Mapplethorpe nasce nel Queens nel 1946 e muore a Boston a soli 42 anni in seguito a complicazioni per l’AIDS. La maggior parte delle fotografie realizzate da Mapplethorpe sono state scattate in studio. I temi più comuni da lui affrontati sono i ritratti di celebrità, quali Andy Warhol, Deborah Harry, Patti Smith, che fu anche sua compagna nella vita, e Amanda Lear, soggetti sadomaso, che ritraeva da vicino e senza filtri quella cultura omosessuale di cui anche l’artista faceva parte, e studi di nudo maschili e omoerotici, con le eccezioni della serie del nudo femminile della culturista Lisa Lyon.
L’esposizione milanese è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione Mapplethorpe di New York, creata dallo stesso fotografo pochi mesi prima di morire nel 1988, sia a tutela del suo lavoro, sia a favore della ricerca medica e dei progetti legati alla cura dell’HIV.
Diverse sono le sezioni tematiche della mostra, oltre duecento le opere esposte che tracciano un quadro completo dell’opera dell’artista, dalle prime sperimentazioni ai lavori della maturità artistica.


