In un momento storico in cui il mondo dell’arte e quello degli stati‑nazione si fondono sempre più spesso, Sheikha Moza bint Nasser, figura istituzionale e icona di stile del Qatar, ha catalizzato l’attenzione internazionale con un’apparizione che è già diventata simbolo di lusso e soft power.
Durante la prima edizione di Art Basel Qatar – la prestigiosa fiera d’arte contemporanea giunta per la prima volta in Medio Oriente, Nord Africa e Sud Asia, e svoltasi a Doha in partnership tra Art Basel, Qatar Sports Investments e QC+ – la sceicca non è passata inosservata.
In un outfit total black elegante e di grande impatto, Moza ha indossato un anello con un diamante blu dal valore stimato in oltre 50 milioni di dollari, noto per la sua rarità e purezza cromatica. Questo tipo di pietra, tra le più ricercate al mondo, ha trasformato il suo look in un richiamo immediato per media internazionali e appassionati di gemme preziose.
Ma la vera sorpresa è stata la collana‑scultura di Edmond Chin, realizzata con tanzanite, diamanti e materiali organici, che molti critici hanno definito non solo un complemento di stile, ma una vera opera d’arte da indossare — un ponte tra design contemporaneo e artigianalità del gioiello.
La presenza di Moza a questa importante fiera va letta in una dimensione più ampia di diplomazia culturale: il Qatar ha lavorato negli ultimi anni per consolidare Doha come capitale regionale dell’arte e del collezionismo internazionale. L’inaugurazione di Art Basel Qatar e i numerosi progetti culturali in corso testimoniano questa ambizione.
La sceicca Moza, oltre a essere spesso sotto i riflettori per il suo stile, ha una lunga storia di impegno istituzionale e sociale. È co‑fondatrice e presidente della Qatar Foundation for Education, Science and Community Development (QF), e ha promosso progetti globali per l’educazione, l’innovazione e lo sviluppo sociale, lavorando anche con le Nazioni Unite.
La reputazione di Moza come icona di stile è consolidata: è stata inclusa in molte classifiche internazionali della moda e spesso associata a un guardaroba di alta moda e a collezioni di gioielli storiche e rare. La sua tartaruga personale di accessori, che comprende pezzi di Cartier, Van Cleef & Arpels e altri maestri dell’alta gioielleria, è considerata tra le più sontuose al mondo.
Il suo ruolo va oltre l’estetica: Moza è da anni protagonista di iniziative pubbliche che vanno dal lancio di summit educativi alla promozione della cultura, della salute e dei diritti sociali. Di recente, ha presieduto anche importanti cerimonie legate a istituzioni culturali di rilievo, come l’apertura di mostre dedicate alle perle e all’arte islamica a Doha.
L’apparizione di Moza bint Nasser a Art Basel Qatar è molto più di un momento di stile: è la sintesi perfetta tra arte globale, diplomazia culturale e lusso, un simbolo tangibile della strategia con cui Doha sta ridefinendo il proprio ruolo sulla scena internazionale.


