Neo giorni delle trimestrali di molti gruppi del lusso, Burberry ha messo in mostra segnali confortanti di ripresa, andando oltre le attese degli analisti e spingendo il titolo in Borsa londinese in rialzo nel corso delle contrattazioni. Le vendite del terzo trimestre dell’anno fiscale 2026 – periodo cruciale che include le festività natalizie – hanno evidenziato una crescita delle vendite comparabili del 3% anno su anno, contro le previsioni di un aumento attorno al 2%. Questo dato ha raccolto l’attenzione positiva degli investitori e degli operatori di mercato.
Gran parte del merito va attribuito al rimbalzo delle vendite nella regione della Grande Cina, dove il gruppo britannico ha registrato una crescita delle vendite comparabili del 6%. Una dinamica particolarmente significativa se si considera che la Cina rappresenta uno dei mercati più importanti per il lusso globale e aveva mostrato segnali di debolezza negli ultimi trimestri. In questo contesto, i consumatori della Generazione Z si sono rivelati un motore di crescita, rispondendo con entusiasmo alle campagne di marketing e alle attività di brand experience pensate per attrarre un pubblico più giovane.
Il CEO Joshua Schulman, alla guida del marchio dal luglio 2024, ha ribadito che il ritorno al focus sulle categorie iconiche come trench e accessori, insieme a una strategia di contenimento dei discount, sta restituendo slancio alla performance commerciale. La minore durata e intensità delle promozioni, unita a una maggiore propensione degli acquirenti ad acquistare a prezzo pieno, indica segnali di solidità della domanda in alcune aree chiave.
Sul fronte finanziario, Burberry ha confermato di attendersi un utile operativo rettificato per l’anno in linea con le stime di consenso degli analisti, nonostante la crescita delle entrate complessive resti moderata. I risultati sono stati accolti positivamente nei mercati azionari: il titolo ha fatto registrare un progresso significativo nelle sedute di mercoledì, riflettendo la fiducia degli investitori nel percorso di rilancio del gruppo.
In sintesi, l’aggiornamento di Burberry segnala una prima fase di consolidamento del turnaround strategico, con il traino delle vendite in Cina e l’appeal verso i consumatori più giovani che rappresentano un elemento chiave della ripresa. Mentre il gruppo procede nel rafforzamento della propria identità nel segmento del “lusso britannico senza tempo”, gli occhi degli investitori restano puntati sui prossimi trimestri per valutare se questa tendenza positiva potrà consolidarsi ulteriormente.


