Milano inaugura una Fashion Week Uomo dal forte richiamo olimpico, in un calendario eccezionalmente riposizionato per accompagnare il percorso di avvicinamento ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Non si tratta solo di una scelta strategica sulle date: lo spirito olimpico permea l’intera manifestazione, diventando il filo conduttore della comunicazione ufficiale e delle installazioni diffuse in città, arricchite da preziosi materiali d’archivio concessi dal Museo Olimpico di Losanna.
La settimana dedicata alle collezioni uomo per l’autunno/inverno 2026-27 conta complessivamente 76 appuntamenti tra sfilate dal vivo, format digitali ed eventi di presentazione. L’apertura è affidata al rientro a Milano di Zegna, dopo la parentesi di Dubai della scorsa edizione, e al debutto in calendario di Ralph Lauren, uno dei nomi di spicco tra le nuove presenze, insieme a Domenico Orefice e Victor Hart. Dopo una pausa, torna in passerella anche Dsquared2, che abbina alla sfilata un after party, mentre sul fronte delle presentazioni si registrano i ritorni di Stone Island, K-Way e Ferragamo.
Resta centrale l’attenzione verso la nuova generazione di designer, che trova spazio alla Fondazione Sozzani. Qui sfilano David Catalan, Domenico Orefice, Miguel Vieira, Pronounce e Simon Cracker, accanto alla presentazione di nuovi marchi emergenti come Marcello Pipitone, confermando il ruolo della fashion week come piattaforma di scouting creativo.
Il legame con Milano Cortina 2026 si traduce anche in una serie di eventi speciali: EA7 Emporio Armani celebra il proprio ruolo di official outfitter dei Giochi con un’iniziativa dedicata all’interno di uno store cittadino, mentre K-Way, in collaborazione con Vogue e GQ, firma “Montagna Milano: The Alpine Club in Town”, un evento di tre giorni aperto al pubblico che porta l’immaginario alpino nel cuore della città.
Tra una sfilata e l’altra, la moda dialoga con la cultura grazie alla mostra “The Gentleman – Stile e gioielli al maschile”, ospitata a Palazzo Morando e visitabile gratuitamente. L’esposizione propone un percorso tra abiti, gioielli, documenti storici e oggetti originali per indagare il valore simbolico e culturale dell’ornamento maschile, restituendo visibilità a un aspetto spesso marginalizzato nella narrazione del costume.
Come sottolinea l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, Palazzo Morando si conferma uno spazio privilegiato per leggere la moda come fenomeno sociale e storico. La mostra, inaugurata in concomitanza con la Milano Fashion Week Uomo 2026, affronta un tema ancora poco esplorato, raccontando l’evoluzione dell’ornamento maschile attraverso un percorso cronologico che va dal Settecento all’età contemporanea, mettendone in luce la complessità estetica, simbolica e culturale.


