Milano corre veloce verso le Olimpiadi Invernali 2026 e, con lei, il mercato degli affitti brevi. A poco più di un anno dall’evento, la Lombardia registra un’accelerazione senza precedenti nella domanda di alloggi temporanei, spinta da operatori internazionali, delegazioni sportive, sponsor e turismo premium. Il risultato? Canoni settimanali che in alcuni casi superano i 2.500–2.800 euro, soprattutto nel capoluogo lombardo e nelle aree strategicamente collegate agli impianti olimpici.
Milano epicentro del boom
Il capoluogo si conferma l’hub principale dell’ospitalità olimpica. Quartieri centrali, zone business e aree ben servite dalla rete ferroviaria e metropolitana stanno già mostrando una crescita a doppia cifra delle tariffe rispetto ai periodi di alta stagione tradizionali. La richiesta arriva soprattutto dall’estero, con soggiorni medi più lunghi e una propensione alla spesa superiore rispetto al turismo leisure classico.
La dinamica è chiara: meno offerta disponibile e più domanda qualificata. Un mix che sta ridefinendo il posizionamento di molti immobili, trasformati temporaneamente in asset ad alta redditività.
Lombardia a due velocità
Se Milano corre, il resto della regione procede con ritmi diversi. Le località direttamente coinvolte dagli eventi sportivi o ben collegate al sistema dei trasporti beneficiano dell’indotto olimpico, mentre alcune province più periferiche faticano ancora a intercettare la domanda. Un segnale che evidenzia come l’effetto Olimpiadi non sia automatico, ma richieda infrastrutture, promozione e servizi adeguati.
Più guadagni, ma anche più regole
Il boom degli affitti brevi arriva però in un contesto normativo più rigido. Tra nuove aliquote fiscali, limiti al numero di immobili gestibili senza partita IVA e un incremento della tassa di soggiorno nelle grandi città, il settore sta entrando in una fase di maggiore professionalizzazione. Per molti proprietari, il 2026 rappresenterà un banco di prova decisivo: opportunità elevate, ma margini sempre più legati a una gestione strutturata e conforme alle regole.
Un test per il futuro del mercato
Le Olimpiadi non sono solo un evento sportivo, ma un catalizzatore economico e immobiliare. Il rischio, tuttavia, è quello di un mercato sbilanciato sul breve termine, con effetti collaterali su disponibilità abitativa e prezzi per i residenti. La vera sfida sarà capire se questo picco straordinario saprà trasformarsi in un’eredità duratura per il sistema turistico e immobiliare lombardo, oppure se resterà un fenomeno legato esclusivamente all’evento.
Milano, intanto, si prepara a giocare la sua partita più importante: quella tra attrattività globale, sostenibilità urbana e visione di lungo periodo.


