Brunello Cucinelli archivia il 2025 con una crescita dei ricavi significativamente superiore alle aspettative di inizio anno, consolidando il proprio ruolo nell’olimpo del lusso internazionale. Secondo i dati preliminari diffusi dalla maison umbra, i ricavi sono aumentati dell’11,5% a tassi di cambio costanti, raggiungendo circa 1,41 miliardi di euro. La performance ha superato sia le previsioni iniziali che le stime di mercato più caute, confermando la capacità del brand di attirare clienti di fascia alta in un contesto macroeconomico non semplice.
Numeri solidi e crescita territoriale diffusa
Le vendite sono risultate robuste in tutte le macro‑aree geografiche: l’Asia si è distinta con una crescita particolarmente vivace, trainata dal mercato cinese e da altri paesi dell’area, mentre Americhe ed Europa hanno mantenuto una dinamica positiva. Anche nel quarto trimestre 2025 la crescita dei ricavi è stata a doppia cifra, seppur lievemente al di sotto delle attese degli analisti, con un +11,9% a cambi costanti.
Nel corso dell’anno la maison ha stimolato la domanda attraverso nuove aperture di boutique nelle capitali chiave della moda e consolidato performance di vendita sia nel canale retail diretto (in crescita più rapida) che nel wholesale.
Strategia di crescita e investimenti
Il management ha rivisto al rialzo la guidance sul 2025, puntando a una crescita dei ricavi tra l’11% e il 12% a cambi costanti, rispetto alle stime iniziali più prudenti del +10%. Per il 2026 l’outlook rimane positivo, con un target di circa +10% sui ricavi, sostenuto da un portafoglio ordini favorevole e da vendite anticipate della collezione primavera‑estate 2026.
Parallelamente, Brunello Cucinelli ha proseguito il piano di investimenti nel cuore produttivo Made in Italy, compreso l’ampliamento del quartier generale di Solomeo e la costruzione di nuovi laboratori artigianali, con l’obiettivo di **rafforzare la capacità produttiva e l’artigianalità», elementi chiave del posizionamento competitivo globale.
Risultati semestrali e consistenza dei fondamentali
I dati ufficiali del primo semestre 2025 mostrano che i ricavi nei primi sei mesi hanno superato i 684 milioni di euro, con un aumento a doppia cifra (+10,7% a tassi costanti) rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre l’utile netto è salito del 16% a circa 76,7 milioni. Anche i margini operativi sono rimasti robusti.
Inoltre tale crescita si è confermata solida anche nei primi nove mesi dell’anno con ricavi superiori a 1 miliardo di euro, grazie a performance regolari in tutti i canali e mercati.
La strategia di Brunello Cucinelli appare ora orientata non solo alla crescita quantitativa dei ricavi, ma anche al rafforzamento dell’identità di marca, attraverso iniziative di comunicazione, presenza internazionale e solidità finanziaria. Alcuni analisti sottolineano come il marchio abbia saputo navigare con successo le difficoltà settoriali, sfruttando la sua esclusività e la fedeltà della clientela high‑end.
In sintesi, mentre l’intero comparto del lusso affronta incertezze globali, Brunello Cucinelli ha messo a segno un anno 2025 significativo con performance che guardano oltre i dati di bilancio: un brand Made in Italy che cresce in tutti i mercati principali, puntando a una traiettoria di sviluppo stabile e sostenibile anche per il 2026 e oltre.


