Il mondo dell’arte guarda con trepidazione alla prossima asta di Sotheby’s a New York, dove andrà in vendita un’opera rarissima di Antonello da Messina (Messina, ca. 1430–1479): un Ecce Homo di straordinaria qualità, stimato tra 10 e 15 milioni di dollari.
Questo Ecce Homo — tecnicamente Ecce Homo; Saint Jerome in Penitence — è un dipinto su tavola databile alla metà del Quattrocento e presenta una doppia raffigurazione: sul recto la scena di Cristo presentato al popolo, sul verso la figura di San Girolamo penitente. Si tratta di un lotto estremamente raro: sono pochi i dipinti di Antonello da Messina ad arrivare sul mercato, e ancor meno quelli con una storia documentata e una presenza espositiva significativa.
L’opera ha una ricca provenienza storica: fino al circa 1900 faceva parte di una collezione privata in Spagna, è poi passata attraverso Wildenstein & Co. e in seguito è stata venduta all’attuale proprietario tramite una trattativa privata. In passato è stata esposta in importanti sedi espositive, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York e la grande mostra antonelliana del 2019 al Palazzo Reale di Milano, dove ha attirato l’attenzione degli studiosi e degli appassionati d’arte.
L’Ecce Homo è uno dei temi più meditativi e iconici della produzione antonelliana, che riflette l’influenza fiamminga nella resa dettagliata del volto di Cristo — insieme alla potenza espressiva tipica della pittura rinascimentale italiana. La scena, che ritrae Cristo coronato di spine e presentato a Pilato, è un momento cruciale della Passione, carico di pathos e coinvolgimento psicologico.
La messa all’asta di questa opera non è solo un evento di mercato: è un’occasione per ritornare a riflettere sull’importanza di Antonello da Messina nella storia dell’arte, artista capace di fondere realismo fiammingo e sensibilità italiana in una sintesi pittorica di rara profondità. L’attesa per la vendita di febbraio è alta, non soltanto per la cifra potenziale, ma per l’opportunità di vedere questa tavola — tra i pochi lavori dell’artista ad essere disponibili al collezionismo internazionale — ritornare sotto lo sguardo di studiosi e pubblico.


