Forte dei Marmi (LU) — Dopo mesi di indiscrezioni, trattative e retroscena, la leggendaria Capannina di Franceschi è ufficialmente nelle mani del Gruppo Armani. L’atto definitivo con consegna delle chiavi si è svolto ieri negli uffici di un notaio a Querceta, con la famiglia Guidi che ha ceduto la storica società alla holding dello stilista italiano.
Fondata nel 1929 da Achille Franceschi come semplice capanno sulla spiaggia, La Capannina è diventata nei decenni un simbolo della mondanità italiana, luogo di incontro di poeti, aristocratici, artisti, celebrità e amanti della musica dal vivo e della nightlife.
Un gesto che va oltre l’affare
Secondo quanto annunciato al momento dell’accordo, la scelta di Armani non è stata motivata solo da logiche commerciali: lo stilista, recentemente scomparso all’età di 91 anni, ha sempre percepito Forte dei Marmi come luogo speciale della sua vita, nonché scenario di uno degli incontri più importanti della sua carriera — quello con Sergio Galeotti, architetto e futuro socio nella nascita della sua casa di moda — proprio negli anni Sessanta, proprio alla Capannina.
La cifra dell’operazione non è stata ufficializzata, ma fonti giornalistiche parlano di circa 12-15 milioni di euro, con la nuova gestione che sarà pienamente operativa dalla stagione estiva 2026.
Tra tradizione, cultura e futuro
L’acquisizione segna un passaggio di testimone storico: da locale aristocratico e ritrovo culturale, passando per l’epoca del boom economico e le notti celebri degli anni Ottanta e Novanta, La Capannina è ora pronta a una nuova vita senza dimenticare le radici. Fonti parlano di lavori di ristrutturazione in vista della riapertura di Pasqua, con l’obiettivo di coniugare stile, eleganza e intrattenimento di qualità.
Il sindaco di Forte dei Marmi ha espresso un giudizio positivo sul cambiamento di proprietà, vedendolo come un’opportunità per rilanciare uno dei simboli storici della località, restituendogli il ruolo di riferimento per la cultura e la nightlife italiana.
La Capannina nella memoria collettiva
Negli oltre 95 anni di storia la Capannina ha visto avvicendarsi artisti come Ray Charles e Grace Jones, celebri registrazioni cinematografiche come Sapore di mare, e ha rappresentato per generazioni un luogo in cui il costume italiano si è formato e raccontato. Ne fanno parte intrecci di musica, moda, letteratura e celebrità che hanno reso questo locale un’icona culturale senza tempo.
Con l’avvento del Gruppo Armani, quel mito continua, ora con un marchio che ha fatto della moda, dello stile e dell’eleganza italiana un linguaggio globale — e che ora vuole fare lo stesso con uno dei locali storici più amati d’Italia.


