In un mondo in cui il vino non è più solo una bevanda ma una destinazione turistica da vivere, la cantina che ha dominato la scena globale nel 2025 non si trova né a Bordeaux né nella classica Toscana: è Viña Vik, nel cuore della Valle di Millahue, in Cile. A coronare questo gioiello del vino e dell’esperienza è la classifica The World’s 50 Best Vineyards 2025, redatta da oltre 700 esperti internazionali di enoturismo, sommeliers, giornalisti e professionisti del viaggio.
Vik: design, paesaggio e vini di frontiera
Vik non è una semplice cantina, ma un progetto visionario fondato nel 2006 da Alexander e Carrie Vik. Immersa in una tenuta di oltre 4.400 ettari tra le Ande e i venti del Pacifico, la proprietà combina architettura d’avanguardia, esperienze immersive e vini complessi prodotti su microclimi unici. L’edificio principale, dalla silhouette futuristica, si affaccia sui vigneti, mentre al suo interno cucina panoramica e camere di lusso trasformano la visita in un’autentica esperienza di viaggio.
I voti dei giudici hanno premiato non solo la qualità dei vini — blend di Cabernet Sauvignon, Carmenère, Merlot e Syrah — ma anche il valore emozionale e sensoriale dell’esperienza: degustazioni tematizzate, trekking nei vigneti, visite architettoniche e un ristorante con vista spettacolare sulla valle.
Il podio mondiale e i protagonisti del 2025
La classifica World’s 50 Best Vineyards 2025 è un vero atlante globale per chi ama viaggiare con il bicchiere in mano. Al secondo posto si posiziona Schloss Johannisberg nella storica regione del Rheingau in Germania, definita una patria del Riesling con oltre 1.200 anni di storia. Al terzo posto, Bodegas Ysios in Rioja, Spagna, celebre per la sua architettura modernista e i vini rossi eleganti.
Tra i top 10 figurano inoltre centri vitivinicoli iconici come Château Smith Haut Lafitte (Bordeaux), Klein Constantia (Sudafrica), Maison Ruinart (Champagne) e Montes (Cile), confermando che il concetto di “migliore cantina” oggi ingloba natura, cultura, architettura e storytelling oltre alla qualità enologica.
L’Italia tra le eccellenze globali
L’edizione 2025 non vede una cantina italiana sul podio principale, ma il nostro Paese si distingue comunque nella classifica mondiale con la presenza della storica Ceretto nelle Langhe (19° posto) — simbolo di eleganza piemontese, sostenibilità e accoglienza raffinata nel cuore di uno dei territori vinicoli più celebrati al mondo.
Oltre a Ceretto, diverse cantine italiane compaiono nella top 100 globale e rappresentano la varietà del nostro patrimonio vitivinicolo: marchi come Castello Banfi, Arianna Occhipinti in Sicilia, Marchesi di Barolo in Piemonte e Masi Cellars in Veneto arricchiscono l’offerta di esperienze autentiche e itinerari enoturistici capaci di competere con i grandi player internazionali.
La lista World’s Best Vineyards non parla solo di vini pregiati: è una guida alle esperienze più belle del pianeta per chi ama viaggiare, assaporare territori e comprendere culture profondamente legate alla vite e alla terra. Il riconoscimento di Vik come “migliore cantina del mondo” non celebra solo una produzione enologica eccellente, ma un modo nuovo di intendere il vino come viaggio sensoriale completo tra paesaggi, gusto, design e tempo sospeso.


