Dal 1926 — anno di fondazione della prima incarnazione di Lufthansa — sono trascorsi esattamente cento anni, e la compagnia tedesca ha deciso di festeggiare il traguardo in modo decisamente visibile: non con banali eventi promozionali, ma con una flotta «da cerimonia».
La livrea celebrativa, svelata per la prima volta lo scorso settembre su un Boeing 787-9, rimarca con decisione l’identità storica della compagnia: fusoliera blu, il caratteristico gru bianco — simbolo di Lufthansa sin dal 1918 — le cui ali si fondono idealmente con le ali dell’aereo, e la scritta “100” sul lato sinistro, “1926 / 2026” sul lato destro, più un “100” anche sulla parte inferiore del velivolo.
Una flotta su scala — sei modelli, un’unica celebrazione
In alternativa al piano originario (che prevedeva un unico aereo celebrativo), Lufthansa ha ampliato l’iniziativa a sei aeromobili di tipologie diverse, in un mix che simboleggia la sua evoluzione nel tempo.
I modelli coinvolti:
- Boeing 787-9 (registrazione D-ABPU), primo esemplare già dipinto e atteso per essere operato da dicembre 2025.
- Airbus A350-1000
- Airbus A350-900
- Airbus A380
- Airbus A320 (narrow-body, per rotte europee/medie)
- Boeing 747-8 (uno degli “heavy-widebody” della flotta).
La scelta è emblematica: una rappresentanza di ciascuna delle principali “anime” della flotta Lufthansa — dall’europeo al lungo raggio, dal narrow-body al wide-body — tutte accomunate da un solo segno distintivo, per celebrare il passato e guardare al futuro.
Tra eleganza, nostalgia e impronta contemporanea
Secondo quanto dichiarato da Lufthansa, la livrea vuole essere un messaggio: il gru non è solo un elemento estetico, ma rappresenta “sicurezza, spirito pionieristico, qualità premium, libertà, affidabilità” — valori che hanno accompagnato la compagnia nei suoi primi cento anni e che continueranno a definirne l’identità.
Ma l’operazione non è solamente nostalgica. Al contrario: la scelta di includere modelli di ultima generazione (A350-1000, 787-9, A350-900) assicura che il centenario non sia una celebrazione stantia, bensì un ponte tra tradizione e futuro.
Non mancano però voci critiche: un articolo di opinione sostiene che, in un contesto di difficoltà per molte compagnie — problematiche economiche, concorrenza, ristrutturazioni — puntare tutto su nuove livree potrebbe equivalere a “mettere un velocemente nuovo su problemi irrisolti”.
In altre parole: la livrea fa bella figura negli aeroporti e sui social, ma non sostituisce azioni concrete su servizio, flotta, efficienza operativa e soddisfazione del cliente.
La decisione di Lufthansa di celebrare il suo centenario con una flotta commemorativa non è un semplice capriccio estetico: è un gesto carico di significato simbolico, che punta a raccontare un secolo di storia attraverso un’identità visiva coerente.
In un mondo dell’aviazione sempre più competitivo, dove ogni dettaglio racconta qualcosa, questa “anniversary fleet” rappresenta — almeno sulla carta — un modo elegante e coraggioso per ricordare le radici, riaffermare valori e guardare avanti. Resta da vedere se, oltre alla vernice, arriveranno anche investimenti — su comfort, sostenibilità e futuro — capaci di onorare davvero quei cento anni.


