Sta per andare all’incanto — martedì 2 dicembre 2025 — un’asta di orologi e segnatempo da polso e da tasca, che promette di attrarre appassionati e collezionisti da tutta Italia. L’evento, organizzato da Aste Bolaffi, si terrà a Torino nella Sala Bolaffi di via Cavour 17. L’esposizione dei lotti è già cominciata a Milano (via Manzoni 7) e proseguirà a Torino fino alla vigilia dell’asta.
Il catalogo dell’asta spazia su decenni di alta orologeria, con modelli firmati da marchi storici come Patek Philippe, Rolex, Vacheron & Constantin, e molti altri. Tra i pezzi di punta segnaliamo un Patek Philippe cronografo ref. 1463 “Tasti Tondi” del 1966, destinato al mercato francese, con base d’asta di 100.000 euro.
Non mancano modelli sportivi iconici: un Rolex Cosmograph Daytona ref. 6263 con quadrante “Big Red” degli anni ’70 — base d’asta 35.000 euro — ma anche referenze più moderne e pezzi “entry level” per collezionisti meno esperti.
E per chi desidera destinare un budget modesto al fascino del tempo, c’è la possibilità di puntare su lotti con basi d’asta molto contenute — dagli espositori originali (a partire da 100 euro), fino a orologi da tasca e pezzi vintage che offrono l’opportunità di entrare nel mondo del collezionismo senza investire cifre da capogiro.
Un’asta come quella di Aste Bolaffi non è solo un mercato: è un viaggio attraverso la storia dell’alta orologeria. Ogni segnatempo racconta decenni — a volte più di un secolo — di tecnica, gusto e identità. I modelli di Patek Philippe, Rolex e Vacheron & Constantin rappresentano tappe fondamentali nel percorso evolutivo dell’orologeria svizzera e internazionale.
Non tutte le aste di alto livello sono fuori portata: la pluralità dei lotti — dai pezzi top-level a quelli più accessibili — offre la possibilità anche a chi muove i primi passi nel collezionismo di trovare un pezzo interessante. Questo rende l’evento non solo per investitori “heavy duty”, ma anche per appassionati curiosi o primi acquirenti.
L’attenzione da parte di esperti, la presenza di modelli storici e la rarità di alcuni esemplari — come il Daytona “Big Red” — fanno di questi orologi non solo oggetti da indossare, ma potenziali beni rifugio, la cui valore può aumentare nel tempo, specie in un mercato di appassionati sempre più maturo la differenza.
L’asta rappresenta un vero e proprio “momento chiave” per gli amanti del tempo che scorre — non solo per chi cerca pezzi da polso d’eccellenza, ma anche per chi sogna di iniziare un percorso nel mondo del collezionismo. Un’occasione da non perdere, che unisce storia, sogno e valore reale.


