Nel panorama sempre più competitivo dell’aviazione mondiale, una recente classifica conferma che i grandi hub aeroportuali — quelli destinati ai transiti internazionali — sono ormai dominati da poche potenze globali. Secondo i dati preliminari dell’Airports Council International (ACI), tra i dieci megascali più trafficati al mondo figura un solo scalo europeo: Londra Heathrow.
Il duopolio globale: Medio Oriente e Asia in testa
Al primo posto della classifica si conferma l’aeroporto internazionale di Dubai (DXB), con oltre 92,3 milioni di passeggeri internazionali nell’ultimo anno, un risultato record che consolida il suo ruolo chiave come hub di collegamento fra Europa, Asia e Africa.
Al secondo posto troviamo Heathrow (Londra), con circa 79,2 milioni di passeggeri internazionali, che mantiene la sua posizione come principale porta europea verso il resto del mondo.
Seguono altri giganti strategici: Incheon (Seoul, Corea del Sud) al terzo posto, Changi (Singapore) al quarto, poi Schiphol (Amsterdam), Charles de Gaulle (Parigi), Istanbul (Nuovo aeroporto), Francoforte, Hong Kong e infine Doha (Hamad International).
Perché Londra è l’unica europea
La presenza esclusiva di Heathrow nell’élite globale mette in luce un tema più ampio: l’Europa, pur avendo diverse città con importanti aeroporti, non genera mega-hub transnazionali tanto dominanti quanto quelli che emergono in Asia o nel Golfo Persico.
Questo fenomeno può essere interpretato alla luce di diversi fattori:
- Concentrazione degli investimenti infrastrutturali: Paesi come gli Emirati Arabi Uniti o il Qatar investono massicciamente in infrastrutture aeroportuali per consolidare i loro hub globali.
- Posizione geografica strategica: Dubai e Doha, ad esempio, fungono da snodi naturali tra continenti; il loro successo è dovuto anche alla capacità di attrarre compagnie aeree globali con politiche di “hub-and-spoke”.
- Limiti europei: Secondo analisti economici citati da Le Monde, lo sviluppo aeroportuale europeo è frenato da vincoli ambientali, saturazione delle infrastrutture e minore elasticità di espansione rispetto ai concorrenti del Medio Oriente.
Impatti e prospettive future
Questo squilibrio nella classifica dei mega-hub ha ricadute strategiche importanti:
- Competitività globale: Gli hub del Medio Oriente e dell’Asia consolidano la loro posizione come gateway privilegiati per collegamenti intercontinentali, accrescendo la loro influenza geopolitica nel trasporto aereo.
- Pressione sui sistemi europei: Se l’Europa non riesce a potenziare i suoi hub, rischia di perdere transiti strategici, con una conseguente perdita economica legata al business delle connessioni internazionali.
- Sostenibilità e pianificazione: Secondo alcuni esperti, la crescita dei megascali pone sfide ambientali, sociali ed economiche. La pianificazione futura dovrà bilanciare capacità operativa e impronta ecologica.
La top ten mondiale dei megascali aeroportuali riflette una geografia del traffico aereo sempre più polarizzata: Londra è l’unico baluardo europeo in una classifica dominata da hub del Medio Oriente e dell’Asia. Questo panorama suggerisce che l’Europa, per restare competitiva, dovrà riflettere non solo su come potenziare le proprie infrastrutture aeroportuali, ma anche su un modello di sviluppo più lungimirante che tenga conto delle sfide ambientali e della crescente centralità strategica degli hub globali.


