C’è un’Italia che continua a crescere, silenziosamente ma con forza, conquistando credibilità sui mercati internazionali. È quella rappresentata da Barilla, che nel 2026 firma un risultato storico: primo brand food al mondo per reputazione e ingresso nella Top 10 assoluta del ranking globale.
Secondo il Global RepTrak 100, uno degli studi più autorevoli sulla reputazione aziendale a livello internazionale, il gruppo di Parma sale al 9° posto complessivo, guadagnando ben 16 posizioni rispetto all’anno precedente. Un balzo significativo che certifica un percorso costruito nel tempo e fondato su valori sempre più centrali nel percepito globale.
Non si tratta di un exploit isolato. Per il terzo anno consecutivo, Barilla si conferma leader mondiale nel settore alimentare per reputazione.
Un risultato che racconta molto più di una semplice classifica: evidenzia la capacità di un brand storico – fondato nel 1877 e oggi presente in oltre 100 Paesi – di evolversi restando coerente con la propria identità.
Dalla pasta ai prodotti da forno, fino ai sughi pronti, il gruppo ha costruito una presenza globale mantenendo una forte impronta italiana, diventando di fatto il più grande produttore di pasta al mondo.
Il ranking RepTrak valuta parametri chiave come performance economica, innovazione, governance, sostenibilità e fiducia nel brand. Ed è proprio su questi elementi che l’azienda ha costruito la propria crescita.
La capacità di coniugare qualità del prodotto e responsabilità sociale si rivela oggi determinante. In un contesto economico complesso, segnato da inflazione e incertezza, la reputazione diventa un asset strategico, non più accessorio ma centrale nelle scelte dei consumatori.
A rafforzare questo posizionamento contribuiscono anche gli investimenti in ricerca e sviluppo. Ne è esempio il nuovo centro Bite (Barilla Innovation & Technology Experience) inaugurato a Parma, dove centinaia di professionisti lavorano su prodotti, processi e packaging del futuro.
Un hub che rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione e innovazione: da un lato il know-how storico della pasta italiana, dall’altro la spinta verso sostenibilità e tecnologia.
L’ingresso nella Top 10 globale non è solo un traguardo simbolico. È la dimostrazione che anche nel settore food la reputazione può diventare un vantaggio competitivo decisivo.
Barilla si posiziona così accanto ai grandi player internazionali, portando con sé un modello industriale basato su fiducia, coerenza e visione di lungo periodo. In un mondo in cui i consumatori scelgono sempre più “chi” oltre a “cosa” comprare, questo risultato vale quanto – se non più – di qualsiasi quota di mercato.


