Nel tennis contemporaneo le rivalità si accendono sul filo dei punti, ma talvolta si incontrano fuori dal campo, in dettagli che raccontano stile, identità e visione. È il caso di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, protagonisti assoluti della nuova era della racchetta mondiale, accomunati non solo da talento e ambizione, ma anche dalla passione per uno degli orologi più iconici di sempre: il Rolex Cosmograph Daytona di Rolex.
Il Rolex Cosmograph Daytona indossato da Sinner è spesso visto nella sua versione in acciaio, referenza 126500LN, caratterizzata da una cassa Oyster da 40 mm in acciaio Oystersteel con lunetta nera Cerachrom e scala tachimetrica per misurare velocità fino a 400 unità orarie. Il movimento è il Calibro automatico Rolex 4131, certificato cronometro con riserva di carica di circa 72 ore e impermeabilità fino a 100 m. Il quadrante può essere “Panda” (bianco con contatori neri) o nero con contatori contrastanti, mentre il bracciale è Oyster in acciaio con chiusura Oysterlock.
Il Rolex Daytona di Alcaraz, invece, emerge in una versione più preziosa: la referenza 126518LN in oro giallo 18 ct con quadrante — spesso turchese o blu “Tiffany-like” — e bracciale Oysterflex in elastomero nero con chiusura Oysterlock. Anche qui troviamo la lunetta Cerachrom con scala tachimetrica, lo stesso calibro cronografico 4131 con riserva di 72 ore e impermeabilità fino a 100 m, ma con un carattere più lussuoso e distintivo.
Nel panorama dell’alta orologeria sportiva, il Daytona non è semplicemente un cronografo: è un simbolo di performance e affidabilità. Progettato originariamente per i piloti professionisti e legato alle corse automobilistiche, il modello Daytona coniuga funzionalità cronografica di alto livello a design riconoscibile e duraturo. La lunetta con scala tachimetrica, la robustezza della cassa Oyster e l’infallibile movimento automatico rendono questo segnatempo adatto sia alla vita dinamica di un atleta sia a occasioni formali.
Per Sinner, il Daytona in acciaio riflette un approccio rigoroso e orientato alla sostanza: prestazioni e sobrietà, senza mai rinunciare a eleganza. Per Alcaraz, la versione in oro con quadrante distintivo esprime un carattere più audace e cosmopolita, ma sempre all’insegna dell’eccellenza tecnica.
Le immagini di entrambi i campioni con il Daytona al polso, dopo vittorie-chiave e nei momenti più intensi dei tornei dello Slam, sono divenute parte del racconto visivo del tennis moderno. Non si tratta solo di sponsorship: è una sorta di simbolismo condiviso, dove precisione tecnica, gestione del tempo e controllo della pressione diventano valori comuni tra l’atleta e il segnatempo che sceglie di indossare.
Così come Sinner e Alcaraz si confrontano sui campi di tutto il mondo, anche i loro Rolex Daytona raccontano due visioni diverse di eccellenza: una più acciaio e discreta, l’altra più audace e lussuosa. E mentre la stagione tennistica prosegue, il cosmografo al polso resta testimone silenzioso del tempo che passa e delle leggende che si scrivono, punto dopo punto.


