Stefano Gabbana ha lasciato il ruolo di presidente della maison Dolce & Gabbana, aprendo una fase delicata per il futuro del gruppo. La carica è passata a Alfonso Dolce, mentre lo stilista starebbe riflettendo sul destino della propria partecipazione, pari a circa il 40%.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’azienda si trova ad affrontare un contesto complesso, caratterizzato dal rallentamento del mercato del lusso. In questo scenario, il gruppo starebbe preparando un confronto con gli istituti di credito per riorganizzare un debito complessivo di circa 450 milioni di euro, valutando anche la possibilità di ottenere nuova liquidità fino a 150 milioni.
Tra le opzioni allo studio figurano inoltre la vendita di alcuni immobili e il rinnovo di accordi di licenza, con l’obiettivo di rafforzare la posizione finanziaria. Le dimissioni di Gabbana risalirebbero allo scorso dicembre, come indicato da documenti societari, mentre Alfonso Dolce — fratello di Domenico Dolce e attuale amministratore delegato — ha assunto ufficialmente la presidenza a partire da gennaio.
Nel frattempo, Gabbana starebbe valutando diverse alternative per la sua quota, proprio mentre la società si prepara ad avviare nuove trattative con i creditori.
Le difficoltà sono legate anche a fattori esterni: la domanda globale di beni di lusso ha subito un rallentamento, aggravato da tensioni geopolitiche come la guerra in Iran, che hanno inciso sui risultati e reso più complesso rispettare gli impegni finanziari.
Le banche coinvolte nel finanziamento avrebbero richiesto un rafforzamento patrimoniale attraverso nuovi capitali, inserito in un più ampio piano di rifinanziamento. Parallelamente, la società starebbe valutando ulteriori misure per generare risorse. Sul fronte manageriale, potrebbe esserci anche l’ingresso di Stefano Cantino — già alla guida di Gucci — in una posizione di vertice.
Fondata nel 1985, Dolce & Gabbana si è affermata a livello internazionale grazie a uno stile distintivo ispirato al Mediterraneo. Nonostante la separazione personale avvenuta oltre vent’anni fa, Gabbana e Domenico Dolce sono rimasti partner nel business, detenendo ciascuno una quota significativa della società.
Nel contesto attuale, molte aziende del lusso italiane stanno valutando nuove strategie, tra cui aperture a investitori esterni o operazioni straordinarie. Ad esempio, Valentino ha recentemente rafforzato la propria struttura finanziaria con il supporto dei soci Kering e Mayhoola. Allo stesso tempo, Prada ha acquisito Gianni Versace Srl, mentre Giorgio Armani ha delineato nei suoi piani successori la cessione di una quota della propria azienda.
Nonostante le difficoltà, Dolce & Gabbana ha cercato di mantenere la propria autonomia ampliando le attività in settori come beauty, immobiliare e ospitalità. Già lo scorso anno, grazie a un accordo con le banche, il gruppo aveva esteso le scadenze del debito fino al 2030 e ottenuto nuove risorse per sostenere i propri progetti di crescita.


