Nel panorama dell’alta orologeria contemporanea, Audemars Piguet sceglie di celebrare il proprio 150° anniversario con un gesto radicale: riportare al centro della scena l’orologio da tasca, trasformandolo in un manifesto di innovazione. Nasce così il 150 Heritage Pocket Watch Ultra-Complication, un segnatempo che fonde tradizione, ricerca tecnica e visione contemporanea.
Presentato nel 2026, il modello rappresenta uno degli esercizi più estremi di micro-ingegneria mai realizzati dalla maison, con 47 funzioni e 30 complicazioni integrate in un unico movimento. Al cuore batte il calibro manuale 1150, composto da oltre 1.000 elementi, progettato per orchestrare una complessità meccanica senza precedenti.
Tra le funzioni più sofisticate emergono grande e petite sonnerie, ripetizione minuti, tourbillon volante e cronografo rattrapante flyback, elementi che collocano questo orologio ai vertici assoluti dell’haute horlogerie. A distinguere ulteriormente il modello è l’innovativo Universal Calendar, visibile attraverso un fondello segreto, capace di tracciare cicli solari, lunari e lunisolari su un arco temporale esteso, trasformando il segnatempo in uno strumento quasi astronomico.
Il design riflette la stessa ambizione tecnica. La cassa da 50 mm, completamente incisa a mano, racchiude un quadrante in smalto grand feu blu traslucido, mentre l’architettura ergonomica è studiata per rendere intuitiva un’interazione altrimenti estremamente complessa. Nonostante la densità meccanica, il segnatempo è concepito come esperienza sensoriale, più che semplice strumento di misurazione del tempo.
Questa creazione si inserisce in una tradizione storica che affonda le radici nei grandi orologi da tasca della maison, come L’Universelle del 1899 e la celebre “Grosse Pièce” del 1921, simboli della ricerca tecnica di Audemars Piguet nel campo delle grandi complicazioni. Un’eredità che oggi viene reinterpretata con linguaggi contemporanei, mantenendo intatto il DNA innovativo del brand fondato nel 1875.
La produzione è estremamente limitata: solo due esemplari in platino e otto in oro bianco, destinati a una ristretta élite di collezionisti. Il prezzo supera i 3 milioni di dollari, posizionando il modello non solo come oggetto di lusso, ma come autentico pezzo museale.
In un’epoca dominata dalla velocità digitale, il ritorno dell’orologio da tasca assume un significato preciso: rallentare, osservare, contemplare. Non è un caso che proprio nel 2026 diversi brand stiano riscoprendo questo formato come simbolo di espressione e individualità, destinato a un pubblico di intenditori.
Il 150 Heritage Pocket Watch non è quindi solo un tributo al passato, ma una dichiarazione sul futuro del lusso: sempre più esperienziale, culturale e profondamente legato al valore del tempo.


