Milano si prepara a tornare al centro della scena internazionale del design con la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano, in programma dal 21 al 26 aprile negli spazi di Fiera Milano Rho. La manifestazione si presenta con numeri significativi: oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi, una forte componente estera e più di 169mila metri quadrati di superficie espositiva completamente occupati, a conferma del ruolo centrale dell’evento per il settore dell’arredo e del progetto.
Il Salone continua a svilupparsi come piattaforma articolata, capace di mettere in dialogo diverse anime del design contemporaneo. Al centro restano le sezioni dedicate all’arredo, ai complementi e agli spazi di lavoro, affiancate dalle biennali dedicate a cucina e bagno, che ampliano ulteriormente l’offerta e la partecipazione internazionale. A queste si aggiungono due nuove aree progettuali, pensate per rispondere ai cambiamenti del mercato: una focalizzata sui grandi progetti integrati legati a hospitality, real estate e spazi pubblici, e un’altra dedicata al design da collezione, con oggetti unici e sperimentali rivolti a un pubblico professionale sempre più attento alla ricerca.
La manifestazione rafforza anche la propria vocazione internazionale e strategica, puntando su momenti di confronto e networking tra aziende e operatori globali. In questo contesto si inseriscono incontri e forum di alto livello, tra cui la partecipazione dell’architetto Rem Koolhaas, a testimonianza dell’importanza culturale oltre che economica dell’evento. Come sottolineato dalla presidente Maria Porro, il Salone non è più soltanto una vetrina, ma un vero e proprio strumento per interpretare le trasformazioni del settore e orientarne le prospettive future.
Grande attenzione viene riservata anche alle nuove generazioni attraverso il SaloneSatellite, che continua a rappresentare un osservatorio privilegiato sui talenti emergenti, con centinaia di designer under 35 e numerose scuole internazionali coinvolte. Il tema scelto per questa edizione mette in relazione artigianato e innovazione, evidenziando come la tradizione possa dialogare con le tecnologie contemporanee per rispondere alle esigenze di una nuova generazione di progettisti.
Accanto alla dimensione espositiva, cresce l’impegno culturale della manifestazione con un programma articolato di incontri, mostre ed eventi diffusi. Tra questi, il ciclo di conversazioni dedicato alle prospettive future del design, una mostra che mette in relazione moda e progetto per raccontare i cambiamenti dell’abitare e la serata inaugurale al Teatro alla Scala, con la Filarmonica della Scala diretta da Michele Mariotti, a conferma del legame tra il Salone e le principali istituzioni culturali milanesi.
L’evento si estende inoltre all’intera città con iniziative diffuse, tra cui una notte dedicata agli archivi storici del design e dell’architettura, aperti al pubblico con visite e incontri, e una serie di installazioni e percorsi urbani che coinvolgono piazze e luoghi simbolo. In questo modo, il Salone rafforza il proprio ruolo non solo come appuntamento fieristico, ma come esperienza culturale e urbana capace di connettere imprese, creativi e pubblico in un unico grande racconto contemporaneo del progetto.


