Si abbassano le serrande del negozio Luisaviaroma in via dei Tosinghi, nel centro di Firenze. La decisione si inserisce nel più ampio processo di riequilibrio finanziario avviato dalla piattaforma di lusso online guidata dall’amministratore delegato Tommaso Maria Andorlini. Nei giorni scorsi, l’azienda ha ottenuto dal tribunale l’accesso al concordato semplificato con finalità liquidatoria.
La notizia ha suscitato preoccupazione anche a livello istituzionale. L’assessore al lavoro del Comune di Firenze, Dario Danti, ha parlato di una scelta “che colpisce e genera forte allarme”, sottolineando la necessità di garantire chiarezza nei rapporti con le parti sociali e massima attenzione alla tutela dei lavoratori coinvolti.
Un possibile sviluppo della crisi potrebbe emergere già nel prossimo incontro convocato dalla Regione Toscana per il 20 aprile. In quell’occasione, l’azienda ha assicurato la presenza di potenziali investitori con cui sarebbero in corso trattative, nel tentativo di preservare la continuità operativa.
La situazione resta sotto stretta osservazione da parte di sindacati e istituzioni, preoccupati per le ricadute economiche e occupazionali sul territorio. Palazzo Vecchio ha ribadito l’impegno a seguire da vicino l’evoluzione della vicenda e a sostenere i dipendenti coinvolti.
Già alla fine del 2025, Luisaviaroma aveva delineato un piano triennale di rilancio e riorganizzazione, dopo che Andorlini aveva assunto il pieno controllo del gruppo rilevando le quote residue detenute dal fondo Style Capital. Il progetto prevedeva lo sviluppo di marchi proprietari, il potenziamento dell’e-commerce attraverso collaborazioni con boutique italiane di alto livello e la trasformazione dello store di New York in un punto di riferimento per il made in Italy.


