Le indiscrezioni trovano conferma: Pieter Mulier è stato nominato nuovo direttore creativo di Versace. La maison ha ufficializzato la decisione insieme a Prada Group, precisando che l’incarico diventerà operativo dal 1° luglio 2026. Una scelta che, come sottolinea la comunicazione diffusa, apre una fase completamente nuova per il marchio della Medusa.
Secondo Lorenzo Bertelli, presidente esecutivo di Versace, Mulier era stato individuato fin dall’inizio come il profilo ideale in vista dell’ingresso del brand nel perimetro del gruppo. La sua visione, ha spiegato Bertelli, è ritenuta capace di valorizzare appieno il potenziale della maison e di instaurare un dialogo contemporaneo con la sua eredità storica. Un percorso che il management guarda con particolare entusiasmo.
Designer belga, Mulier vanta un percorso professionale costruito al fianco di Raf Simons, con cui ha collaborato sia all’interno del brand omonimo sia durante le direzioni creative di Jil Sander, Dior e Calvin Klein. Nei giorni scorsi era stato annunciato il suo addio ad Alaïa, casa di cui ha guidato la creatività per cinque anni: la sfilata in programma a marzo, durante la Paris Fashion Week, segnerà la sua ultima collezione per il marchio. In Versace, Mulier riporterà direttamente a Bertelli.
Lo stilista subentra a Dario Vitale, rimasto alla guida creativa del brand per otto mesi e primo direttore creativo esterno alla famiglia Versace dopo Gianni e Donatella. Al momento non sono state comunicate date ufficiali per il debutto delle prime collezioni firmate Mulier, anche se l’ipotesi più accreditata è una presentazione in occasione della Milano Fashion Week di settembre.
L’annuncio arriva a pochi mesi dall’ingresso di Versace nel gruppo Prada, formalizzato lo scorso dicembre con l’acquisizione da Capri Holdings, operazione che ha attribuito al marchio una valutazione prossima a 1,3 miliardi di euro.


