Dopo un 2025 archiviato in territorio negativo, il sistema moda italiano intravede un ritorno alla crescita. Le stime per il 2026 indicano un incremento dell’1% del fatturato complessivo, con margini di miglioramento legati soprattutto all’andamento dei mercati internazionali e dell’area euro. Un’inversione di tendenza che arriva dopo un anno complesso, chiuso con una contrazione del 2,6%, comunque meno severa rispetto alle previsioni iniziali, grazie a un recupero registrato nell’ultima parte dell’esercizio.
Il quadro resta articolato: la ripresa non è omogenea e la filiera continua a mostrare forti divari tra realtà più strutturate e brand maggiormente esposti alle difficoltà del retail globale. Le tensioni nel commercio fisico, in particolare negli Stati Uniti, e l’aumento delle importazioni di prodotti a basso costo restano elementi critici. Allo stesso tempo, le esportazioni del comparto sono attese in crescita, con una proiezione che punta a quota 90 miliardi nel 2026, rafforzando il ruolo dell’Italia tra i principali player mondiali del settore.
Sul fronte internazionale, i dati più recenti confermano la centralità dell’export: dopo un 2024 in lieve progresso, il 2025 ha registrato una flessione nei primi mesi, riflesso di un contesto globale più competitivo e instabile. In questo scenario, istituzioni e operatori stanno intensificando le iniziative sui mercati emergenti e sulle piazze strategiche dell’Asia e delle Americhe, con programmi mirati a sostenere la presenza delle aziende italiane e a rafforzarne la competitività.
A fare da cassa di risonanza a questa fase di transizione è la Milano Fashion Week donna autunno/inverno 2026-27, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo, che si annuncia come una delle edizioni più dense e significative degli ultimi anni. Il calendario conta oltre 160 appuntamenti tra sfilate fisiche e digitali, presentazioni ed eventi, confermando Milano come una delle piattaforme più influenti del panorama fashion globale.
L’edizione sarà segnata da importanti debutti creativi come il progetto ‘Next On Air : A brand selection curated by Rinascente and Cnmi’, nato dalla collaborazione tra Cnmi e Rinascente Milano Piazza Duomo. . Un mix che racconta un settore in trasformazione, dove il rinnovamento creativo diventa risposta diretta alle difficoltà economiche. Accanto ai grandi nomi, cresce infatti lo spazio dedicato alla nuova generazione di designer, sostenuta attraverso progetti speciali, hub dedicati e iniziative di mentoring.
Il Fashion Hub, ospitato per questa edizione a Palazzo Morando, diventa il fulcro delle attività dedicate ai talenti emergenti, mentre collaborazioni internazionali – dall’Asia all’America Latina – rafforzano il dialogo tra Milano e i principali distretti creativi globali. Prosegue anche il lavoro sul fronte culturale, con mostre, documentari e momenti di approfondimento che intrecciano moda, immagine e memoria storica.
La settimana della moda si inserisce inoltre in un momento strategico per la città, alla vigilia dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un contesto che amplifica l’impatto economico e simbolico dell’evento: la fashion week genera ogni anno un indotto stimato intorno ai 200 milioni di euro, mentre l’effetto Olimpiadi è destinato a produrre ricadute ben più ampie nel medio periodo.
In questo scenario, Milano consolida il proprio ruolo di hub internazionale dove creatività, industria e cultura si incontrano. La ripartenza della moda italiana passa da qui: da una visione che unisce prudenza economica, apertura ai mercati esteri e una forte spinta all’innovazione creativa, nella consapevolezza che la crescita, nel 2026, sarà tanto una questione di numeri quanto di capacità di evolversi.


