Due nomi uniti da una stessa ossessione: la velocità. Da una parte chi l’ha sempre misurata con precisione assoluta, dall’altra chi l’ha trasformata in arte ingegneristica. Per oltre cento anni, Breitling e Aston Martin hanno percorso strade parallele. Oggi quelle traiettorie si incontrano ufficialmente con una partnership globale che vede Breitling diventare Official Watch Partner di Aston Martin e dell’Aston Martin Aramco Formula One™ Team.
L’accordo abbraccia l’intero ecosistema del marchio britannico, dalle vetture ad alte prestazioni realizzate artigianalmente negli stabilimenti di Gaydon e St Athan fino alla sfida più estrema: la Formula 1®. Un’alleanza che prende forma anche sul piano prodotto con il debutto del Navitimer B01 Chronograph 43 Aston Martin Aramco Formula One™ Team, un segnatempo concepito per trasferire al polso l’adrenalina della pista.
Secondo Georges Kern, CEO di Breitling, Aston Martin rappresenta un equilibrio raro tra presenza scenica e performance. Una visione condivisa, in cui ogni scelta di design risponde a una funzione precisa e nulla è affidato al caso. Un linguaggio comune fatto di proporzioni, materiali e attenzione al dettaglio.
Un approccio che trova conferma anche nelle parole di Lawrence Stroll, presidente esecutivo di Aston Martin e del team di Formula 1, per il quale la ricerca della vittoria richiede partner capaci di condividere la stessa ambizione. Precisione, maestria artigianale ed eccellenza ingegneristica sono valori che, secondo Stroll, accomunano profondamente i due marchi e rendono naturale l’inizio di questo nuovo percorso.
Una storia che nasce con l’automobile
Le affinità tra Breitling e Aston Martin affondano le radici agli albori della motorizzazione. Nel 1907 Léon Breitling presentò il Vitesse, uno dei primi cronografi progettati per misurare la velocità, in grado di arrivare fino a 250 km/h. La sua affidabilità era tale da essere adottato persino dalle autorità svizzere per il controllo dei limiti stradali.
Pochi anni dopo, in Inghilterra, Lionel Martin e Robert Bamford mettevano alla prova una vettura costruita a mano su una ripida salita chiamata Aston Hill. La vittoria in quella competizione sancì la nascita di un nome destinato a entrare nella leggenda dell’automobilismo.
Il legame con il mondo delle corse si rafforzò ulteriormente nel 1959, quando Aston Martin fece il suo ingresso in Formula 1®. In quegli stessi anni, piloti come Graham Hill e Jim Clark indossavano al polso i Navitimer di Breitling. Nato nel 1952 come strumento professionale per l’aviazione, il cronografo era dotato di un regolo calcolatore capace di determinare velocità, tempi e consumi. Funzioni che, dalla cabina di pilotaggio, approdarono naturalmente anche ai circuiti.

Design, cultura e icone
Negli anni Sessanta, entrambi i brand erano ormai simboli di modernità e stile. Willy Breitling introdusse il Top Time, un cronografo pensato per una nuova generazione di appassionati, rompendo con l’estetica più austera del dopoguerra. Il suo ingresso nell’immaginario collettivo avvenne quando apparve al polso di Sean Connery in Thunderball, primo orologio della saga di James Bond dotato dei celebri gadget.
Nello stesso universo cinematografico, l’Aston Martin DB5 conquistava la scena su quattro ruote, diventando uno degli oggetti più iconici della cultura pop. Insieme, orologio e automobile incarnarono un’idea di lusso dinamico, dove eleganza, tecnologia e velocità convivono in perfetto equilibrio.
Come sottolinea Adrian Hallmark, CEO di Aston Martin, i due marchi si sono incrociati nei momenti chiave della storia del design e della cultura contemporanea. La partnership attuale rappresenta una naturale estensione di quella visione condivisa.
Il Navitimer torna alle corse
Il primo frutto concreto della collaborazione è il Navitimer B01 Chronograph 43 Aston Martin Aramco Formula One™ Team, una serie limitata a 1.959 esemplari, numero che richiama l’anno del debutto di Aston Martin in Formula 1®.
Il segnatempo interpreta il DNA racing attraverso dettagli cromatici ispirati all’Aston Martin Racing Green e al lime della livrea ufficiale, una cassa in titanio – una novità assoluta per la collezione Navitimer – e un quadrante in fibra di carbonio, materiale simbolo delle monoposto di Formula 1®. Il cinturino richiama le imbracature da corsa, mentre la leggibilità notturna è stata ottimizzata per garantire massima funzionalità in ogni condizione.
Attraverso il fondello in vetro zaffiro si osserva il Calibro Breitling 01, cronometro certificato COSC con 70 ore di riserva di carica, progettato per garantire precisione anche sotto stress. Il rotore dedicato, in tungsteno con rivestimento PVD nero opaco, riporta il logo del team Aston Martin Aramco. Le incisioni “One of 1959” e “Instruments for Drivers” completano l’identità del modello.
Un nuovo capitolo in pista
Dal cronografo all’automobile, dai cieli alle piste, Breitling e Aston Martin condividono da sempre la stessa tensione verso la performance. Oggi quella visione prende forma in una collaborazione destinata a svilupparsi nel tempo.
A partire dal 9 febbraio, con la presentazione della AMR26, il logo Breitling farà la sua comparsa sulle monoposto e sulle divise del team. Il debutto ufficiale in gara è previsto al Gran Premio d’Australia, in programma a Melbourne dal 6 all’8 marzo 2026.
Con l’avvio di questa partnership pluriennale, gli appassionati dei due marchi possono attendersi nuovi lanci e progetti esclusivi. Ancora una volta, tempo e velocità tornano a incontrarsi.


