Una mossa cruciale per consolidare e rilanciare il proprio posizionamento nel lusso: Valentino riceverà una doppia iniezione di capitale pari a 100 milioni di euro dal fondo qatariota Mayhoola for Investments (che detiene il 70 % della maison) e dal gruppo francese Kering (con il 30 %) attraverso la holding di controllo MFI Luxury Srl.
L’operazione è strutturata in due step: una prima tranche da circa 40 milioni è già in fase di definizione, seguita da una seconda da 60 milioni entro la fine del 2025.
Il sostegno finanziario arriva in un momento delicato per Valentino, che ha affrontato un contesto globale del lusso più complesso e performance al di sotto delle attese.
Il contesto economico e strategico
Negli ultimi esercizi la maison ha registrato ricavi pari a circa 1,35 miliardi di euro nel 2023, in calo del 3 % a cambi costanti rispetto all’anno precedente. L’utile operativo si è attestato intorno ai 99 milioni €, in flessione di circa 18 %.
Nel 2024, poi, la casa ha segnalato un ribasso del 2 % nei ricavi e un −22 % nell’EBITDA, confermando le tensioni di contesto del segmento lusso.
Nel medesimo periodo, Valentino ha avviato un processo di rilancio creativo affidando la direzione artistica al celebre stilista Alessandro Michele (in carica dal 2024) e ha rivisto il proprio modello distributivo puntando maggiormente su retail diretto e digitale.
Perché questa mossa
- Rafforzare la struttura finanziaria: la capitalizzazione aggiuntiva serve a dare ossigeno alla maison, in particolare dopo la rilevazione di brevi tensioni sul fronte covenant di un finanziamento da 530 milioni €.
- Supportare la trasformazione strategica: con l’ingresso di Alessandro Michele alle redini creative, la maison intende ripartire con slancio rafforzando l’immagine, l’offerta e l’esperienza retail.
- Sostenere la roadmap condivisa di crescita: l’accordo di governance fra Mayhoola e Kering è stato aggiornato – la possibilità per Kering di acquisire la restante quota del marchio è stata posticipata oltre il 2027, dando tempo al rilancio operativo.
Nonostante l’iniezione di capitale, Valentino affronta alcune criticità da non sottovalutare:
- Il contesto globale del lusso resta incerto, con consumi in rallentamento e competizione sempre più agguerrita;
- È necessario consolidare l’efficacia del rinnovamento creativo e distributivo per tradurre nuovo stile in risultati economici concreti;
- La coerente integrazione fra retail fisico, e-commerce e nuove geografie di crescita (Asia, America) si conferma cruciale.
Con questo intervento, Valentino pone le basi per un nuovo corso che punta alla parte alta del lusso e alla “bellezza” distintiva del marchio, sfruttando il DNA romano e l’eredità creativa per richiamare attenzione e desiderabilità. Tuttavia, il vero banco di prova sarà la capacità di convertire queste strategie – creativa, distributiva, finanziaria – in crescita sostenibile e differenziante nei prossimi esercizi.


