Nella raffinata cornice della – l’appuntamento annuale che trasforma la città in un centro magnetico del lusso globale –, prende il via un’asta carica di suggestioni storiche e artigianali. Tra i lotti più attesi, spicca un fermaglio in diamanti appartenuto a Napoleone Bonaparte, che attraversa i secoli e le battaglie per arrivare oggi sotto la luce dei riflettori.
Realizzato intorno al 1810, il gioiello – un fermaglio circolare di circa 45 millimetri di diametro – reca al centro un diamante ovale da 13,04 carati, circondato da circa cento diamanti taglio “old mine” disposti su due cerchi concentrici. Secondo le cronache, l’ornamento avrebbe adornato il celebre bicorno dell’Imperatore nei giorni cruciali della Battaglia di Waterloo, ed è stato abbandonato nel convoglio napoleonico impantanato nella ritirata, finendo in mano prussiana come trofeo di guerra il 21 giugno 1815.
L’asta, organizzata dalla prestigiosa casa a Ginevra, presenta l’oggetto come pezzoclou della vendita “Royal & Noble Jewels”. Il valore stimato oscilla tra i 120 000 e i 200 000 franchi svizzeri (~124 000-206 000 euro). Accanto a questo fermaglio storico, la vendita propone altri capolavori: una parure di perle naturali e diamanti di fine Sette-Inizio Ottocento (stimata 340 000-500 000 CHF) e un anello con diamante rosa chiaro da oltre 13 carati legato alla principessa ottomana Neslishah Sultan (stimato 240 000-400 000 CHF).
La scelta di includere pezzi con provenienza aristocratica e dinastica risponde a una strategia precisa: «È un enorme privilegio poter presentare ogni anno a Ginevra gioielli di tale provenienza – ha dichiarato Andres White Correal, Chairman Jewellery Europe & Middle East di Sotheby’s». In un contesto dove il lusso si coniuga con la storia, ogni pietra assume il valore non solo della materia ma del racconto.
Ginevra, grazie alla Luxury Week e alle aste di alta gioielleria, si conferma centro nevralgico per collezionisti internazionali e investitori attenti al “pleasure asset”: beni di lusso che uniscono estetica, artigianalità e valore storico. In tale ambito, gioielli con provenienze reali o legate a figure storiche – come quello di Napoleone – suscitano particolare interesse, non solo per il loro splendore materiale, ma per il loro «peso simbolico».
Il fermaglio in oggetto, al di là del carato e della fattura, è testimonianza fisica di un passaggio di potere: da un imperatore sconfitto a un monarca vittorioso, da un’epoca napoleonica all’ascesa prussiana. Questo intreccio di storia, arte e mercato del lusso è al cuore dell’evento.
Quando lusso e storia s’incontrano, il palcoscenico diventa globale, il pubblico internazionale, e ogni pietra è narratrice di epoche. A Ginevra, la settimana del lusso si tinge di un’aura imperiale, e ogni offerta all’asta diventa un capitolo da collezione.


