In un elegante connubio tra sartorialità italiana e mito americano del motociclismo, Brad Pitt fa della sua passione per le Harley un progetto concreto. L’attore, già co-fondatore del marchio di alta gamma God’s True Cashmere, ha deciso di dare vita a una capsule collection in collaborazione con Harley-Davidson, unendo due universi apparentemente distanti — il cashmere d’eccellenza e il rombo delle V-Twin — in una narrazione che parla di heritage, libertà e artigianalità Made in Italy.
Secondo fonte Ansa, la capsule, prodotta interamente in Italia per garantire qualità e manifattura elevata, comprende una selezione di capi cult del brand — berretti, magliette, camicie a quadri, maglioni girocollo e felpe — rivisitati con i codici visivi della casa motociclistica: palette arancio-nero, loghi iconici, l’aquila alata a simboleggiare forza e libertà.
Il prezzo dei singoli pezzi, dati nella fonte, spazia da 380 dollari per un berretto fino a 2.600 dollari per una camicia (la tiratura è limitata).
Dietro questa operazione non c’è però solo marketing: l’origine è autentica. Nell’intervista rilasciata alla rivista GQ, Pitt racconta come la collezione abbia preso forma dopo una visita al museo Harley-Davidson di Milwaukee insieme alla sua socia Sat Hari, quando hanno studiato modelli d’archivio e capi d’epoca da cui trarre ispirazione.
E come racconta lo stesso articolo, Pitt non è un semplice testimonial: è biker nel profondo, con una collezione privata di Harley d’epoca — «I got Panheads, I got Flatheads, I got Shovelheads — I got ’em all», dichiara.
Da parte sua, la capsule ridefinisce un’identità: quella di un brand che nasce come passione sartoriale — God’s True Cashmere è stata fondata nel 2019 con Sat Hari, lanciando capi in cashmere 100% made in Italy, con dettagli come bottoni in pietre preziose ispirati ai chakra.
Ora, questa collaborazione con Harley ridefinisce il concetto di “lujo motociclistico”: capi di cashmere pensati per chi ama il mondo biker ma non vuole rinunciare al raffinato linguaggio del luxury.
È bene precisare che si tratta di pezzi in edizione limitata, ad alto prezzo, quindi rivolti a una fascia ristretta di clientela. Inoltre, benché la storia personale di Pitt aggiunga credibilità, rimane comunque un’operazione commerciale con tutte le logiche del marketing del lusso.
Infine, la collaborazione proietta il brand in una dimensione molto più visibile — dovrà mantenere coerenza e artigianalità per non perdere quell’aura “cult” che lo contraddistingueva all’inizio.
Questo lancio — raffinato, radicato nella passione per le moto e nel gusto sartoriale — rappresenta un perfetto incontro tra due mondi: la libertà del rombo Harley-Davidson e la morbida eleganza del cashmere italiano.


